
La direzione degli schemi di alta pressione stabile ha permesso il prevalere di flussi di venti moderati occidentali nella parte settentrionale e in quella occidentale dell’Europa durante l’inverno, con la presenza in Spagna, Francia occidentale, GB e Scandinavia di un inverno più mite del normale (temperature di 1-3 gradi sopra la norma). Al contrario, il quadrante SE dell’Europa ha avuto un inverno freddo (temperature di 1-3 gradi sotto la norma), con i cali termici più sostenuti e sensibili a Gennaio. Germania e la parte orientale della Francia hanno sofferto un leggera riduzione rispetto alla media durante l’inverno, dovuta in parte alle gelate notturne nelle zone di alta pressione. A dicembre come a gennaio si sono verificate leggere anomalie in Europa, con freddo anomalo relegato nell’estremo sud-est. Comunque, durante gennaio, le temperature medie mensili si sono attestate di oltre 3 gradi al di sotto della media del periodo 1981-2010 in un’ampia fascia situata tra Francia orientale, Germania centrale e meridionale e sui Balcani, come l’alta pressione insisteva in GB, permettendo alcune intrusioni di forte freddo proveniente da nord-est sull’Europa centrale.
Durante l’inverno la velocità dei venti si è posizionata al di sotto della media nel settore meridionale della GB, in Francia, Germania e la Spagna settentrionale. Vento mediamente poco al dio sopra della media nel nord della Scozia, in Norvegia, Italia e Romania. In Italia la produzione eolica più importante si è avuta in Gennaio, mentre Spagna, Francia e Germania sono state più ventose a Febbraio, dopo una relativamente scarsa produzione prima di questo, soprattutto a dicembre in Francia e a gennaio in Germania.
L’indice NAO (North Atlantic Oscillation) invernale 2016-17, una misura della forza del vento occidentale attraverso l’Atlantico nord-orientale e l’Europa nord-occidentale, si è posizionato moderatamente positivo durante l’inverno 2016-17 (+0.65). Si tratta del quarto inverno consecutivo con un indice NAO mediamente positivo. L’ultimo inverno che ha visto un indice NAO sensibilmente negativo è stato nel 2010-11.
Comunque, la differenza chiave rispetto agli ultimi 3 inverni, era che nonostante i moderati flussi occidentali sul nord Europa, zone di alta pressione erano molto estese su Francia e Germania e questo spesso ha evitato che tempo mite, piovoso e ventoso, normalmente associato a un indice NAO positivo, si posizionasse in queste zone.
L’inverno 1992-93 è stato l’ultimo durante il quale abbiamo visto uno schema sinottico simile riguardo l’anomala manifestazione di temperatura, vento e precipitazioni sull’Europa.
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