Semplificazioni in arrivo per la politica agricola europea

Raggiunto un accordo provvisorio sulla semplificazione della politica agricola comune (Pac) per rafforzare la competitività dell’agricoltura europea. L’intesa del 10 novembre guarda a ridurre la burocrazia, sostenere gli agricoltori, compresi i piccoli agricoltori e le imprese in fase di avviamento, incoraggiare l’innovazione e stimolare la produttività. L’accordo provvisorio deve ora essere confermato dal Consiglio e dal Parlamento europeo prima che l’atto legislativo venga formalmente adottato dai colegislatori.

<p>Marie Bjerre, ministra danese per gli Affari europei</p>

Oggi abbiamo compiuto un grande passo avanti nella nostra promessa di semplificare le norme agricole dell’UE. È importante agevolare l’attività degli agricoltori in Europa, perché così si aiuterà l’industria agricola a crescere e a rafforzarsi, potenziando la competitività del settore in tutta Europa. Per la presidenza danese si è dunque rivelato prioritario ridurre il lavoro supplementare e abolire le norme superflue per agricoltori e Stati membri. Mi rallegro della rapidità con cui abbiamo raggiunto un accordo con il Parlamento su questo importante piano.

Marie Bjerre, ministra danese per gli Affari europei

Si tratta di misure di semplificazione che potrebbero comportare riduzioni significative dei costi amministrativi sia per gli agricoltori che per le amministrazioni nazionali. Arrivando a risparmi pari a un massimo di 1,6 miliardi di euro per gli agricoltori e a oltre 200 milioni di euro per le amministrazioni degli Stati membri.

Si tratta del cosiddetto pacchetto “omnibus III”, proposto dalla Commissione nel maggio 2025. Il pacchetto contiene modifiche al regolamento sui piani strategici e al regolamento “orizzontale” sulla politica agricola comune.

Pagamenti in caso di crisi

L’accordo accoglie la proposta della Commissione di autorizzare gli Stati membri a erogare pagamenti in caso di crisi agli agricoltori in attività colpiti da calamità naturali, avversità atmosferiche o eventi catastrofici. Tali pagamenti garantiranno la continuità dell’attività agricola degli agricoltori colpiti.

L’accordo provvisorio migliora i seguenti elementi della proposta della Commissione:

  • offre flessibilità agli Stati membri nel decidere in che misura le aziende agricole parzialmente biologiche possano essere considerate conformi a determinate norme ambientali, le cosiddette norme sulle BCAA (buone condizioni agronomiche e ambientali)
  • migliora la possibilità per gli agricoltori di beneficiare di strumenti di gestione del rischio
  • aumenta la percentuale per i pagamenti diretti anticipati

Il plauso di Confagricoltura

Confagricoltura, tra le prime associazioni a chiedere una revisione e semplificazione dell’attuale Pac, ribadisce che l’obiettivo principale deve rimanere la tutela del reddito degli agricoltori e la competitività delle imprese.

“Apprezziamo l’impegno del commissario all’Agricoltura Christophe Hansen per snellire la burocrazia e rendere più semplice l’attuazione della Pac. La riduzione degli oneri amministrativi e la razionalizzazione dei controlli rappresentano un passo nella giusta direzione, dopo mesi di difficoltà operative per le imprese agricole” ha così commentato Confagricoltura.


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