Mutui “verdi” più sicuri per finanziare l’acquisto e la costruzione di una casa o per riqualificare il “colabrodo energetico” immobiliare. È l’obiettivo del progetto Energy efficiency mortgage plan (EeMAP) con cui l’Europa prova a ridurre l’impatto ambientale del patrimonio esistente e a raggiungere i target di politica energetica al 2020 e al 2030. A promuoverlo un consorzio in cui Unicredit fa da coordinatore degli istituti di credito nazionali e RICS riveste il ruolo di certificatore delle prestazioni energetiche attese ed effettive dell’immobile. L’ultimo numero di e7 apre con le interviste a Luciano Chiarelli, Head of ABS and Covered Bonds, e a Paolo Foà, Italy Wholesales distribution, di Unicredit e a Zsolt Toth, External Affairs & EU Liaison Manager Europe di RICS.

Ad oggi, infatti, l’efficienza energetica non è un volano del mercato immobiliare. Sono molti i dati che evidenziano questa tendenza. In primis il fatto che lo scorso anno il 56% delle vendite totali è stato di immobili in classe energetica G (la peggiore). È quanto sottolinea Antonio Disi dell’Unità tecnica Efficienza energetica ENEA citando un rapporto sul settore elaborato da FIAIP con ENEA e I-Com.

Il rapporto tra economia e cambiamento climatico resta saldo. Emerge sia nell’intervento del canadese Ron Dizy, Direttore di MarRS District Advance Energy Center, tenutosi nel corso del “Global Fight against Climate Change: G7 and Commonwealth Summit 2018”. Sia nell’avvio del progetto di ricerca europeo, di durata quadriennale, CLEANKER, che si occuperà di verificare la possibilità di “catturare” l’anidride carbonica generata durante il ciclo produttivo del cemento.

Gli attacchi informatici non sono sempre delle sofisticate operazioni informatiche e le vittime non sono soltanto le grandi multinazionali. È una delle conclusioni che si possono trarre dal 23° Microsoft security intelligence report di cui si parla nel settimanale. Si tratta di una pubblicazione biennale che punta a istruire tutti gli stakeholder sullo stato delle minacce, sulle best practice e sulle possibili soluzioni da adottare.

Nel settimanale anche la sostenibilità come strumento chiave per promuovere la competitività nel “3 domande a” Stefano Venier, AD del Gruppo Hera. E la predominanza del carbone a livello mondiale nella produzione di elettricità: secondo la recente analisi di Assocarboni raggiunge il 40% nel mix di generazione, con il Sud-Est asiatico che fa da locomotiva.

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