Questa settimana l’eccellenza tricolore opera in tre continenti

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Saipem ispeziona i giacimenti di Shell e Petrobras in Brasile con il drone subacqueo FlatFish

Saipem ha stipulato un contratto con Shell e Petrobras, per l’impiego del proprio drone subacqueo FlatFish. Sono due i progetti pilota, destinati all’ispezione di altrettanti giacimenti in acque ultra-profonde. Sono gestiti rispettivamente dalle due compagnie energetiche e si trovano al largo delle coste del Brasile.

I due progetti con Shell e Petrobras costituiscono un’attività pilota. Inoltre, sono parte del programma di ricerca e sviluppo di Anp, l’agenzia nazionale brasiliana per il petrolio, il gas naturale e i biocombustibili.

L’obiettivo è quello di qualificare il drone per eseguire ispezioni senza equipaggio e senza navi. Supportando le procedure di monitoraggio e manutenzione delle infrastrutture sottomarine.

Saipem, nello specifico, ha implementato il drone FlatFish attraverso la fase di industrializzazione. La finalità è quella di abilitare le operazioni a oltre 2.000 metri di profondità, per questo particolare contratto. Così da potenziarne le caratteristiche basate sull’intelligenza artificiale e le sue capacità di navigazione e monitoraggio.

Le attività saranno guidate da Sonsub, il centro di eccellenza Saipem per le tecnologie subacquee e la robotica. Dureranno circa un anno. La prima fase prevede i test intermedi del drone in acque poco profonde.

Verranno effettuati presso la base Saipem di Trieste con il supporto del dipartimento di ingegneria di Sonsub in Brasile. La seconda fase, invece, prevede l’impiego del drone nelle acque brasiliane nel terzo trimestre del 2022.

Eni inizia i lavori della prima centrale fotovoltaica in Angola

Solenova, partecipata da Eni e l’angolana Sonangol, è una società finalizzata allo sviluppo di progetti di energia rinnovabile.

Lo scorso 20 maggio ha posato la prima pietra per la realizzazione del progetto fotovoltaico di Caraculo, nella provincia di Namibe. Si tratta, infatti, del primo impianto solare dell’Angola.

Alla cerimonia erano presenti numerosi rappresentanti politici e delle due multinazionali.

Il progetto di Caraculo prevede l’installazione in più fasi di un impianto fotovoltaico da 50 MW. Con una prima fase da 25 MW.

Le attività di costruzione sono guidate da Saipem. L’energia elettrica sarà quindi immessa nella rete del territorio meridionale del paese.

Il progetto è situato in un’area desertica ma abitata ed è rispettoso dell’ambiente. Contribuirà alla riduzione del consumo di diesel per la generazione di elettricità e sosterrà la transizione energetica e la diversificazione della matrice energetica in Angola. Soprattutto nella porzione meridionale del paese. L’impianto fotovoltaico di Caraculo sarà in grado di evitare 50 KtCO2eq di emissioni climalteranti all’anno.

Il progetto fa parte degli obiettivi di “Angola Energy 2025“. Si tratta di un piano a lungo termine del governo di Luanda per il settore energetico. Al fine di garantire l’accesso ai servizi energetici di base alla popolazione.

L’impianto contribuirà inoltre al raggiungimento degli obiettivi del “Piano d’azione del settore Energia e Acqua 2018-2022 del governo dell’Angola. Il progetto prevede sul medio termine un obiettivo di ulteriori 500MW di energia rinnovabile aggiuntiva (solare, eolica, biomasse e Mini-Hydro) entro il 2022.

Con un focus specifico sui progetti solari su scala industriale. Il progetto è anche in linea con l’Obiettivo di sviluppo sostenibile Sdg7: Energia pulita e accessibile.

Saipem svilupperà l’impianto a urea in Australia

Saipem, in società con Clough, ha aggiornato l’accordo con Perdaman Industries. Il contratto prevede lo sviluppo dell’impianto urea sulla penisola di Burrup a nord- ovest di Karratha, lungo la costa dell’Australia occidentale.

Il nuovo documento sostituisce quello precedentemente annunciato il 30 dicembre 2020 rimosso dal portafoglio ordini di Saipem alla fine del marzo 2022. Infatti, riflette il mutato scenario di mercato sviluppatosi a livello globale nei mesi recenti.

Il nuovo contratto è di circa 2,7 miliardi di dollari. Suddiviso a metà dai due attori. Include ulteriori disposizioni e meccanismi di compensazione che assicurano maggiore flessibilità nella gestione del rischio di un potenziale ulteriore deterioramento delle condizioni di mercato.

L’efficacia del contratto è subordinata alla “Full Notice to Proceed” da emettersi da parte di Perdaman Industries alla chiusura, tra l’altro, del Project Financing.

Lo scopo del lavoro prevede l’ingegneria, la fornitura delle attrezzature e dei materiali, la costruzione, il pre-commissioning e commissioning (Epc) per l’esecuzione di un impianto urea di ultima generazione della capacità di 2,14 milioni di tonnellate all’anno.

L’associazione Saipem-Clough collaborerà con Haldor Topsøe, fornitore leader tecnologico. Questi sfrutterà la propria tecnologia all’avanguardia SynCOR™ per la costruzione del più grande impianto di ammoniaca al mondo su singola linea. Infine, la tecnologia Snamprogetti Urea di Saipem sarà utilizzata per la produzione di urea.

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Pubblicista dal 2007, scrive per il Gruppo Italia Energia.