Le aziende della Penisola arrivano in nord Europa e in Africa

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aziende italiane tricolore
Foto di DavidRockDesig da Pixabay

Dal Mare del Nord alle coste africane, l’Italia delle imprese continua il suo viaggio

Eni e BP collaborano sfruttando una joint venture indipendente in Angola

BP ed Eni hanno confermato oggi di aver firmato un accordo per la costituzione di Azule energy. Sarà una nuova associazione paritetica che unirà le attività angolane delle due società. L’accordo fa seguito al protocollo d’intesa tra le società firmato a maggio 2021.

Azule Energy sarà una nuova società energetica internazionale, gestita in modo indipendente. Produrrà oltre 200.000 barili equivalenti (boed) di petrolio e gas e 2 miliardi di barili equivalenti di risorse nette.

Sarà la più grande società energetica in Angola per produzione. Avrà partecipazioni in 16 licenze, oltre a partecipazioni in Angola lng jv. Azule energy rileverà la quota di Eni in Solenova, attiva nel solare insieme a Sonangol.

La nuova azienda ha già una serie di accordi che verranno avviati nei prossimi anni. Tra questi: Agogo e Paj, rispettivamente nei blocchi 15/06 e 31. Svilupperà inoltre il New gas consortium (Ngc), il primo progetto di gas non associato nel paese.

Il progetto sosterrà il fabbisogno energetico dell’economia in crescita dell’Angola, il suo percorso di decarbonizzazione, e il suo ruolo di attore globale nel Gnl.

BP e Eni stimano che Azule energy contribuirà a sviluppare il potenziale del settore upstream del paese. Inoltre potrà catturare le nuove opportunità della transizione energetica. Grazie al ruolo crescente del gas e delle rinnovabili nel proprio portafoglio.

Bernard Looney, ad di BP, ha dichiarato: “L’Angola è stata a lungo importante per le operazioni di BP.  Questa nuova impresa innovativa sottolinea e consente il nostro continuo impegno nel paese. Eni è un partner di valore con cui lavorare nella regione. Azule Energy fa leva sulla combinazione dei nostri punti di forza e delle nostre competenze e, cosa ancora più importante, è ancorata ai nostri valori condivisi per quello che crediamo debba essere il futuro dell’energia. Azule Energy sarà in grado di aumentare l’efficienza e realizzare nuove opportunità attraverso un portafoglio ampliato e davvero entusiasmante”.

Claudio Descalzi, ad Eni, conferma: “La creazione di Azule Energy è un ulteriore passo avanti nel nostro approccio strategico per accelerare la crescita attraverso società snelle e finanziariamente indipendenti. Combinando due aziende di livello mondiale in un unico team più forte, Azule Energy sfrutterà sinergie e asset di alta qualità, potenziando le attività in Angola. Avrà uno dei più grandi portafogli di opportunità di produzione, sviluppo ed esplorazione nell’Africa subsahariana. BP condivide i nostri valori e il nostro approccio alla transizione equa e siamo molto lieti di essere partner di questa iniziativa”.

Salute, sicurezza, performance ambientali, project delivery ed efficienza produttiva. Saranno questi gli ambiti prioritari per la nuova impresa. La joint venture manterrà l’accesso a tecnologie e best practice di livello mondiale attraverso supporto tecnico in aree mirate da parte di Eni e BP.

Terminato prima del previsto il North sea link di Prysmian

Il gruppo Prysmian completa con successo l’interconnessione elettrica sottomarina più lunga al mondo tra il Regno Unito e la Norvegia.

Il North sea link permette per la prima volta di trasferire energia rinnovabile tra i due paesi. Aiutandoli nel percorso di azzeramento delle emissioni nette di CO2.

Nel 2015 il gestore dei sistemi di trasmissione norvegese Statnett e l’inglese National grid hanno assegnato a Prysmian un progetto del valore di 550 milioni di euro. L’accordo prevedeva l’esecuzione dei lotti 2 e 3 del North sea link. Corrispondenti a circa 950 km di cavi sottomarini (1.400 MW, ± 525 kV) ad alta tensione in corrente continua (Hvdc).

Le infrastrutture si trovano nel Mare del Nord lungo una tratta di circa 720 km.

Siamo lieti di avere completato un progetto tanto significativo nei tempi previsti, nel rispetto dei più stringenti standard in termini di salute, sicurezza e qualità”.

“Nel 2015 il piano prevedeva di completare i lavori in tempo per il collaudo previsto nel 2021. A fronte di tempistiche relativamente estese, i primi anni sono stati dedicati alla progettazione e alla realizzazione del sistema. Oltre che alla valutazione di come eseguire al meglio il lavoro una volta che i cavi fossero stati prodotti” ha spiegato Massimo Galletta, project manager del Gruppo.

Durante la valutazione dei rischi in fase esecutiva, abbiamo preso in considerazione quelli relativi alla fine della fase di installazione, e deciso che potevamo abbassare significativamente il profilo di rischio del progetto eseguendo alcuni lavori in anticipo. Con l’aiuto della Business unit projects, il piano lavori è stato quindi accelerato”.

“Consentendoci di portare a termine l’installazione dell’interconnessione Nsl con 9 mesi di anticipo sulle tempistiche contrattuali”. Conclude Galletta

ottobre 2020 Prysmian ha ottenuto il certificato attestante il completamento dei lavori di installazione. La connessione tra i tre lotti è stata completata nel secondo trimestre del 2021. In collaborazione con Nexans, permettendo quindi le attività di collaudo e test finali entro il quarto trimestre 2021.

Saipem, ottiene un contratto drilling a largo delle coste norvegesi

Saipem si è aggiudicata un contratto da Aker BP per una campagna di perforazione al largo delle coste della Norvegia.

Le operazioni inizieranno alla fine del quarto trimestre 2022. Per quella data, infatti, Scarabeo 8 avrà terminato i lavori in cui è attualmente impiegato.

Scarabeo 8 è un mezzo semisommergibile di proprietà Saipem adatto ad operare in ambienti altamente sfidanti. Si tratta di un’unità a doppia torre per acque profonde con sistema di posizionamento dinamico ed un’avanzata capacità di ormeggio.

Scarabeo 8 soddisfa i requisiti più elevati e le normative più rigorose. Vanta anche una comprovata esperienza con le più importanti compagnie petrolifere nel difficile ambiente del mare del Nord, dalla Norvegia occidentale al mare di Barents.

La durata del contratto è di 3 anni. È prevista comunque l’opzione di due proroghe di un anno. Compresi potenziali incrementi tra i quali un sistema di bonus di prestazione e un meccanismo di adeguamento delle rate di noleggio a quelle di mercato dal terzo anno in poi.

Saipem ha già lavorato con successo con Aker BP nel 2018. Il nuovo contratto a lungo termine consolida ulteriormente la collaborazione con l’azienda norvegese. Prevedendo anche l’impiego di soluzioni innovative che consentono operazioni sempre più efficienti, sicure e sostenibili per l’ambiente.

Il valore dell’accordo è di circa 325 milioni di dollari.

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Pubblicista dal 2007, scrive per il Gruppo Italia Energia.