Chi esce e chi raddoppia, le aziende dell’energia italiane all’estero

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accordoSaipem si rafforza in Libia. Eni esce dalle quote cede le quote di Pakistan a Prime International Oil&Gas Company e si concentra sull’export di Gnl egiziano.

Saipem rafforza la sua presenza in Libia

Saipem continua ad approfondire la sua permanenza in Libia. Il 9 marzo scorso è stato diffuso il comunicato della sottoscrizione di un accordo relativo a servizi di consulenza per l’azienda governativa National Oil Corporation (Noc) per lo sviluppo del Benghazi Oil Technical Center (Botc). È prevista la creazione di un Centro tecnico specializzato e integrato che sarà istituito nella zona franca di Mreisa, a 25 chilometri da Bengasi e progettato con le migliori strutture e tecnologie per servire il mercato libico del petrolio e del gas e altre industrie strategiche. Saipem fornirà inizialmente lo studio di fattibilità, Feed e servizi per le gare per la durata di 15 mesi. Nelle fasi successive, si occuperà dei servizi di project management e dei servizi di ingegneria per Noc durante i 40 mesi residui del contratto.

Questo risultato è stato facilitato dalla lunga presenza e di Saipem nel Paese, rappresentato dalla sua determinazione a mantenere in loco la propria sede e il personale locale anche negli ultimi anni, permettendo una solida conoscenza della Libia e delle sue infrastrutture energetiche

Eni annuncia cede le quote di Pakistan a Prime International Oil&Gas Company

Eni ha annunciato il 9 marzo la cessione delle quote di Pakistan a Prime International Oil & Gas Company.

Si tratta delle partecipazioni di otto licenze di sviluppo e produzione nei bacini Kithar Fold Belt e Middle Indus e quattro licenze di esplorazione nei bacini Middle Indus e Indus Offshore.

L’accordo si inserisce nella strategia Eni di ridefinire e semplificare il portafoglio upstream dell’azienda.

Accordo per Eni in Egitto

Eni annuncia il 10 marzo di aver chiuso le dispute pendenti di Union Fenosa Gas e SEGASccon la Repubblica Araba d’Egitto (Are), la Egyptian General Petroleum Corporation (Egpc), la Egyptian Natural Gas Holding Company (Egas) e la società spagnola Naturgy.

Con la risoluzione amichevole dell’accordo firmato lo scorso dicembre per il riavvio dell’impianto di liquefazione di Damietta in Egitto di proprietà della società Segas di cui Eni detiene il 50%, mentre il 40% è di Egas e il 10% Egpc. Inoltre è stata avviata la ristrutturazione societaria della stessa Union Fenosa Gas, i cui asset sono stati ripartiti fra i soci Eni e Naturgy.

La fine delle controversia ha permesso la ripresa della produzione  all’impianto di liquefazione, di capacità di 7,56 miliardi di metri cubi all’anno. Attualmente è in fase di carico il terzo approvvigionamento dell’anno.

Un accordo in linea con gli asset upstream di Eni e che ne rafforza la propria nell’Est Mediterraneo.

Eni subentrerà anche nelle attività di commercializzazione di gas naturale in Spagna, rafforzando la sua presenza nel mercato europeo del gas.

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Redazione
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