Agricolturaok 1 1024x682Il Parlamento europeo ha approvato delle disposizioni “per un’agevole transizione dall’attuale politica agricola UE (Pac) a quella futura. E 8 miliardi di euro in aiuti ai produttori alimentari e alle aree rurali”.

Pac, ok al testo con 653 voti favorevoli

La nuova legge UE proroga l’applicazione delle norme esistenti della politica agricola comune (Pac) fino alla fine del 2022. “Ciò garantisce che i pagamenti agli agricoltori e ai beneficiari dello sviluppo rurale possano continuare”, si legge in una nota del Parlamento UE. Il testo è stato approvato con 653 voti favorevoli, 19 contrari e 22 astensioni.

Pac, rendere più semplice l’accesso all’indennizzo

I paesi UE potranno rendere più agile, per gli agricoltori, la possibilità di ricevere un indennizzo per le perdite causate da avversità atmosferiche. Ma anche da epizoozie o fitopatie e da infestazioni parassitarie.

Margine di manovra maggiore per sostegno agli agricoltori

Il Parlamento ha inoltre introdotto alcune misure che offrono ai paesi UE un margine di manovra maggiore per il sostegno agli agricoltori, soprattutto durante la crisi Covid-19.

Proroga oltre i 3 anni della durata dei nuovi programmi di sviluppo rurale sull’agricoltura biologica

Inoltre, i deputati hanno dato l’ok al prolungamento di oltre tre anni della durata dei nuovi programmi pluriennali di sviluppo rurale incentrati sull’agricoltura biologica, sul clima e sulle misure ecocompatibili. Il tutto includendo nel pacchetto di misure anche i progetti per il benessere degli animali. (Leggi qui ulteriori informazioni sulle norme transitorie)

8 mld per la ripresa post-Covid

Anche le modalità, recentemente concordate, per l’utilizzo da parte di agricoltori, produttori alimentari e per le aree rurali degli 8 miliardi di euro in aiuti per finanziare la ripresa dalla crisi Covid-19 nei prossimi due anni sono parte dell’accordo complessivo. “Circa il 30% di tali fondi sarà disponibile nel 2021, mentre il restante 70% sarà erogato nel 2022”.

Il 37% dei finanziamenti per la ripresa degli agricoltori biologici

Inoltre, almeno il 37% dei finanziamenti dovrà essere destinato alla ripresa degli agricoltori biologici, alle azioni legate all’ambiente, al clima e al benessere degli animali. Il 55% del fondo sosterrà invece gli investimenti aziendali che contribuiscono a una ripresa economica resiliente, sostenibile e digitale. Ma anche le start-up di giovani agricoltori. (clicca qui per approfondire qui).

“Un solido ponte verso le nuove regole future”

“La nuova normativa UE che abbiamo approvato oggi è della massima importanza per i nostri agricoltori, in quanto fornisce certezza giuridica e aiuti alla ripresa del settore alimentare in crisi nei prossimi due anni”, spiega in una nota la relatrice sulle norme transitorie della politica agricola dell’UE, Elsi Katainen. “Si tratta di un solido ponte verso le nuove regole future, che dà sia agli agricoltori che alle amministrazioni nazionali il tempo sufficiente per prepararsi alla riforma della Pac dopo il 2022.”

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