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Foto di Dimitris Vetsikas da Pixabay

Dal Minambiente sono arrivate una serie di aggiornamenti in tema di rifiuti, parchi e verde urbano. Vediamoli in dettaglio.

Parchi, dal Minambiente 100 mln per progetti sostenibili

Il ministero dell’Ambiente finanzierà progetti da realizzare nei territori dei parchi nazionali, per un importo complessivo di 100 milioni di euro. Si tratta di risorse messe a disposizione nell’ambito del programma “Parchi per il clima”, attraverso un secondo bando che segue quello già lanciato a giugno del 2019.

Cosa finanzia il bando del Minambiente sui parchi

Tanti i settori a cui saranno destinate le risorse del bando. Si va dagli interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici a quelli di efficienza energetica del patrimonio immobiliare pubblico nella disponibilità dell’Ente parco, nonché degli enti locali rientranti nel territorio del parco. Sono inoltre compresi interventi per la realizzazione di servizi e infrastrutture di mobilità sostenibile. E interventi di gestione forestale sostenibile. Inoltre le risorse potranno andare anche ad interventi di innovazione tecnologica per il supporto alla prevenzione e al governo degli incendi boschivi.

Minambiente “Necessario investire sulla tutela dei parchi nazionali”

“Crediamo fortemente nella necessità di continuare a investire sulla tutela e la valorizzazione dei nostri Parchi nazionali”, ha commentato in nota il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Sono “territori che custodiscono un enorme patrimonio di biodiversità che va protetto ma allo stesso tempo rilanciato con interventi specifici come quelli previsti dal bando”.

Rifiuti, le prospettive nel post Covid

Ieri il ministro è inoltre intervenuto alla presentazione della relazione su “Emergenza epidemiologica Covid-19 e ciclo dei rifiuti” della Commissione parlamentare di inchiesta sui rifiuti. 

“Strutturare lavoro su smaltimento rifiuti legati al Covid”

“Adesso – ha spiegato Costa – è il momento di strutturare il lavoro sullo smaltimento dei rifiuti legati al Covid. Il nostro lavoro è indirizzato a fare in modo che una situazione emergenziale non rimanga tale anche in futuro. E adesso che cambia lo scenario, dalla percezione del rischio si valuta il contorno del rischio”.

“Un tavolo sull’analisi del flusso di rifiuti con Ispra, Iss e operatori del settore”

“Per questo – ha annunciato il ministro – abbiamo aperto presso il Ministero dell’Ambiente un tavolo sull’analisi del flusso dei rifiuti con Ispra, Iss e operatori del settore. Il tutto per comprendere come il sistema abbia tenuto prima durante la fase emergenziale e come si sta orientando adesso”.

Cam delle mascherine e DL Rilancio

“In questo senso – ha precisato Costa – ho apprezzato molto e ha avuto il nostro parere favorevole l’emendamento 229-bis del decreto rilancio che spinge anche il Ministero ad andare verso i Cam delle mascherine e dei dispositivi di protezione individuale e dei dispositivi medici e ci da forza per andare oltre”.

“Evitare che emergenze diventino strutturali”

“Le forze di polizia – ha continuato –  ci rappresentano di evitare che situazioni emergenziali diventino strutturali. E aggiungo che questo è il momento di spingere sul decreto economia circolare per il quale siamo all’ultimo miglio e sul disegno legge Terra mia”. Un provvedimento “che sposta ancora più in alto l’asticella della tutela anche penale, ma non solo, del meccanismo. Per schiacciare con tutta la forza dello Stato la criminalità che ogni volta prova a rialzare la testa”.

“Decreto Terra mia praticamente pronto”

“Il decreto Terra mia – ha concluso il ministro – è praticamente pronto ed è in diramazione ai ministeri competenti. Secondo me è un luogo dove aprire un dibattito parlamentare e raccogliere la massima disponibilità di tutti i gruppi parlamentari. Indipendentemente dalle appartenenze politiche. Cosa già ampiamente dimostrata con l’approvazione dei lavori di questa Commissione, che dimostra una grande sensibilità verso l’ambiente”.

Forestazione urbana, “Comuni veri presidi della rivoluzione verde post – Covid”

Infine il tema delle foreste, toccato dal ministro nel suo intervento alla conferenza di presentazione di “Forestami’. Il progetto di forestazione urbana nato su iniziativa di Comune e Città metropolitana di Milano. “I comuni – ha detto – sono il presidio di prossimità territoriale del Paese Italia, artefici di un nuovo modo di concepire il mondo dell’urbanizzazione”.

Forestazione urbana, “un passo fondamentale verso la normalità verde”

“La forestazione del nostro Paese è un passo fondamentale per stabilire quella nuova normalità verde che il post-Covid richiede”, ha aggiunto Costa. “Non dobbiamo dimenticare che la grande battaglia contro i cambiamenti climatici e per la qualità dell’aria richiede coraggio, idee innovative e progetti ambiziosi”.

L’impegno del governo per la forestazione urbana

“Per la forestazione urbana e periurbana, infatti, il Governo si è già impegnato sia con l’approvazione della legge Clima che con la revisione dei criteri ambientali minimi per gli acquisti verdi della Pubblica amministrazione (…). E su tutto questo saranno fondamentali le misure previste nel Green deal e potenziate con il Recovery plan che presenteremo a settembre”, ha spiegato il ministro dell’Ambiente.

Entro il 2030 oltre il 60% delle persone vivrà in città

“Abbiamo fatto una valutazione che ci dice che nel 2030 nel mondo oltre il 60 per cento della popolazione vivrà nelle grandi città, e si arriverà probabilmente al 70 – 80% per cento nel 2050. Ciò significa”, ha aggiunto Costa. “La vita urbana deve essere letta in modo diverso, ricostruendo cosa significhi il sistema di vita nelle grandi città. dobbiamo andare verso una progettazione nuova”.

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