Fonte: Università Milano-Bicocca
Fonte: Università Milano-Bicocca-laboratorio U4

Le operazioni che vengono svolte sui rifiuti per ottenere nuovo materiale da reimmettere nei processi produttivi possono essere diverse, ma alcune sono più sostenibili ed innovative di altre, come ad esempio quella a base di polietilene presente all’interno della frazione organica dei rifiuti urbani.

Micro-Val: un innovativo progetto di ricerca basato sul crowdfunding

E’ un progetto di ricerca dell’università di Milano-Bicocca e si chiama Micro-Val (Microrganismi per la Valorizzazione di rifiuti della plastica), ha l’obiettivo di liberare i rifiuti organici dai residui di plastica a base di polietilene grazie ai batteri in grado di “digerirla”.

Il progetto è studiato da un team tutto al femminile dell’università di Milano-Bicocca, guidato da Jessica Zampolli, assegnista di ricerca presso il laboratorio di Microbiologia diretto dalla professoressa Patrizia Di Gennaro del dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze.

Micro-Val si articolerà in due fasi: nella prima fase, le prove in laboratorio serviranno a studiare le proprietà dei batteri “mangia-plastica” e a valutarne la loro efficacia per liberare la frazione organica dei rifiuti solidi urbani dalla componente di rifiuto indesiderato, costituita per lo più da polietilene.

Nella seconda fase, il team di ricerca verificherà la possibilità di applicare il trattamento biologico in un impianto in collaborazione con un’azienda leader nel settore del recupero e riciclo di rifiuti.

Una soluzione per la riduzione di queste plastiche che contaminano i rifiuti organici urbani – spiega Jessica Zampolli – è la rottura e la trasformazione delle catene del polimero. Questo processo può avvenire grazie all’utilizzo di microrganismi in grado di biotrasformare e biodegradare, almeno parzialmente, il polietilene”.

Questo è il quarto progetto lanciato dall’inizio del 2021 da Biunicrowd, il programma di finanza alternativa dell’Ateneo, nato con l’intento di permettere a studenti, docenti e ricercatori di realizzare progetti innovativi attraverso campagne di raccolta fondi su Produzioni dal Basso, prima piattaforma di crowdfunding e social innovation.

Il primo trattamento italiano di trasformazione e degradazione microbiologica della plastica a base di polietilene applicabile negli impianti di gestione dei rifiuti di Micro-Val, per poter vedere la luce, ha bisogno di raggiungere l’obiettivo economico di 9500 euro.

Qualora Micro-Val dovesse raggiungere la metà dell’obiettivo fissato, Corepla, Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, cofinanzierà il progetto.

“La partnership con l’università Bicocca per il progetto #BiUniCrowd conferma l’impegno di Corepla a supportare attività di open innovation e sostenere e condividere nuove idee e tecnologie – afferma Antonio Protopapa, direttore ricerca e sviluppo di Corepla – anche al di fuori dell’ambito consortile. Il tema dell’innovazione nel suo complesso è per il Consorzio un nodo centrale e particolarmente sfidante e la sinergia con il mondo accademico rappresenta il terreno ideale per la crescita della sostenibilità ambientale come valore condiviso.

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