Il Governo guarda alle accise mobili per contrastare il caro carburante

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Escalator G6bd915c1f 1920Il Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani oggi in Aula al Senato ha reso un’informativa sugli ulteriori dei costi dell’energia e sulle misure del Governo per contrastarle tra cui ha citato l’interesse di introdurre le accise mobili per i carburanti e sottolineato la misura già intrapresa di liberalizzazione degli impianti per le rinnovabili.

Un costo lievitato anche a causa di una diminuita disponibilità di diesel per cui il Ministro ha evidenziato l’esistenza di un accordo tra Usa ed Europa volto ad aumentare le quantità immesse sul mercato.

Il Ministro ha inoltre evidenziato come i paesi a mix energetico ridotto siano più soggetti a speculazioni finanziarie sul caro prezzi. Nel complesso manifesta fiducia sul superamento della dipendenza dalla Russia ricordando come l’Italia abbia già avanzato proposte alla Commissione europea, fra cui l’indicazione di un prezzo massimo europeo e il disaccoppiamento dei prezzi delle rinnovabili dal prezzo del gas.

Accise mobili e diversificazione delle fonti le proposte degli schieramenti

Nello specifico Cingolani si è espresso per quanto riguarda l’andamento del prezzo del carburante indicando come possibile soluzione la disposizione di accise mobili, come già richiesto a gran voce dai sindacati dei gestori.

Misura su cui il sen. Elio Lannutti (Misto) ha ricordato di aver presentato emendamenti sulle accise mobili che sono stati bocciati dal Governo.

La discussione in Aula ha indicato nel complesso accise e diversificazione delle fonti come soluzione al tema del caro energia.

Ad esempio il sen. Paolo Arrigoni (L-SP) che vede nel “ideologismo ambientalista” che si è opposto a trivellazioni, rigassificatori, biomasse il risultato di una dipendenza energetica proponendo nucleare pulito e diversificazione energetica come una soluzione percorribile. In linea invece su la proposta di intervento sulle accise e uno scostamento di bilancio.

Diverso il parere del sen. Gianni Pietro Girotto (M5S) che individua una risoluzione del problema con il superamento delle fonti fossili. per questo ha proposto un superbonus per l’efficientamento energetico per le imprese.

Rispetto l’emancipazione delle fossili e la transizione ecologica il sen. Daniele Pesco (M5S) ha evidenziato che il prezzo di importazione del gas è inferiore al prezzo determinato dalle quotazioni dei titoli. Per questo ha invitato il Governo a intervenire e a non abbandonare gli obiettivi della transizione verde.

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