Fridays for future: “Cop26, basta false promesse. Sotto con le azioni”

Intervista al portavoce del movimento, Giovanni Mori: “L'Italia sta giocando un ruolo da comprimaria. Crisi climatica? Anni di disinformazione non hanno aiutato. Più delle norme, manca ancora una vera comprensione del fenomeno”

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Sono tornati a marciare i giovani di Fridays for future, con cortei e iniziative nelle piazze italiane. Nei giorni scorsi, in decine di migliaia si sono dati appuntamento, in lungo e in largo per la penisola, in occasione dello sciopero globale per il clima. La mobilitazione per un mondo migliore è in corso: abbandono del fossile, giustizia sociale e climatica sono le richieste al centro della Youth4Climate, che inizia oggi a Milano e anticipa la pre Cop26.

È per questo che il movimento ha lanciato la manifestazione l’1 ottobre alla presenza di Greta Thunberg e l’Eco Social Forum. Lo scopo? Aumentare il pressing sui decisori politici. La richiesta è quella di accelerare le azioni da mettere in campo per mitigare il cambiamento climatico, in direzione della vera transizione energetica.

Giovanni Mori, 28 anni, portavoce nazionale di Fridays for future, è ingegnere ambientale ed energetico. Da anni attivista per il clima, ha scelto di raccontare l’impegno del movimento e di condividere alcune riflessioni con Canale Energia.

Milano sarà la capitale del clima fino al 2 ottobre. Voi avete organizzato un Forum come controparte dello Youth4Climate, l’incontro previsto dal programma ufficiale di pre Cop26 che per la prima volta coinvolgerà 400 giovani delegati provenienti da tutti i Paesi per partecipare al dibattito sul clima. Secondo voi avrà peso nelle decisioni finali della prossima Cop26?

Quali sono le vostre proposte per rispondere alla crisi climatica in atto e quali dovranno essere i contributi significativi della Cop26 alle politiche di transizione?

Da qui al 2030 siamo chiamati a un cambiamento epocale. Per rendere l’Italia sostenibile, e in linea con i target della transizione energetica, occorre accelerare il processo di installazione delle rinnovabili. Il nuovo sistema introdotto dal dl Semplificazioni funzionerà?

Associazioni ambientaliste e movimenti come il vostro hanno chiesto un ulteriore sforzo a Europa e Italia per un cambio di passo sul taglio alle emissioni di CO2. Vi aspettate un più ambizioso Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec)?

Oltre agli appuntamenti di questi giorni, quali saranno le prossime vostre tappe di avvicinamento alla Cop26?

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Massimo Boddi
Freelance nel campo della comunicazione, dell’editoria e videomaker, si occupa di temi legati all’innovazione sostenibile, alla tutela ambientale e alla green economy. Ha collaborato e collabora, a vario titolo, con organizzazioni, emittenti televisive, web–magazine, case editrici e riviste. È autore di saggi e pubblicazioni.