auto elettriche

Per quanto riguarda i dati di vendita relativi al settore delle auto elettriche l’Italia risulta un po’ indietro in Europa. Nel nostro Paese nel 2016 solo lo 0,1% delle auto vendute era elettrico, un valore che è sceso di circa il 5% rispetto rispetto al 2015. E’ il quadro delineato dal blog di Assicurazioneautonoleggio.it che fatto una comparazione tra i numeri dell’Italia e quelli degli altri Paesi d’Europa e del mondo a partire dai dati IEA, ACEA, Commissione Europea.

I Paesi con i migliori dati

Tra i Paesi che registrano i dati migliori in Europa troviamo al primo posto l’Austria (1,33% di auto elttriche vendute rispetto al totale) seguita da Francia e Paesi Bassi (1% delle vendite auto). Nel resto del mondo Cina e Stati Uniti si attestano su valori leggermente superiori all’1%.

Vendita di nuove autovetture

Se si considera come parametro il numero di autovetture immatricolate ogni 1.000 abitanti nel 2016 emerge come l’Italia si sia attestata a 30,1. Un dato che colloca il nostro Paese dietro Gran Bretagna (41,2), Germania (40,8) e Francia (30,2), ma prima di Spagna (24,1) e Paesi Bassi (22,5). Tuttavia se facciamo un paragone con la Francia emerge come, nonostante la lieve differenza del dato, lì l’aumento di auto elettriche vendute rispetto al 2015 è stato del 26%.

Barriere all’acquisto

Tra le barriere che contribuiscono a limitare la diffusione di questa tipologia di vetture troviamo – oltre al prezzo (in Italia ci aggiriamo intorno ai 35 mila euro) e all’autonomia – le infrastrutture di ricarica. Anche su questo fronte, stando ai dati elaborati da autonoleggio.it, l’Italia è fanalino di coda. Le stazioni di ricarica, in tutto 2.228, si trovano per lo più nel Nord del Paese e dovranno essere integrate se si intende promuovere questo tipo di mobilità.  Tuttavia il D.Lgs. 257/2016, che recepisce la direttiva comunitaria 2014/94/UE, prevede che entro la fine del 2020 sia realizzato un numero adeguato di punti di ricarica accessibili al pubblico in risposta alla crescente domanda di auto elettriche. Entro la fine di quest’anno i Comuni dovranno fare in modo che gli edifici nuovi (o ristrutturati) non residenziali (aventi superficie superiore a 500 m2) e residenziali (nuove strutture con almeno 10 unità abitative) predispongano l’allaccio per l’installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli (in modo da consentire la ricarica di una vettura per ciascuno spazio o box di parcheggio).

Vantaggi per l’ambiente

Le auto elettriche si caratterizzano dal punto di vista dell’impatto ambientale per l’assenza di emissioni inquinanti se si considera il funzionamento della sola vettura. Se invece si prende in considerazione la fase di produzione, uno studio realizzato recentemente dall’Istituto di Ricerca Ambientale Svedese ha evidenziato l’emissione di 150-200 kg CO2 per kWh. Questa anidride carbonica si crea soprattutto nella fase di produzione delle batterie. Tuttavia si può intervenire migliorando l’impatto della produzione di energia e riducendo l’impiego di fonti fossili.

 

 

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