Open data per una sinergia di rete con le rinnovabili

Shutterstock 113797042Open data per aiutare l’ambiente realizzando sinergie e reti tra industrie e utility a favore di teleriscaldamento e immissione di energia in rete. E’ questo l’intento con cui l’Arpa della Regione Emilia Romagna sta mettendo a disposizione i dati di rilevamento sul territorio. Ne emerge una grande possibilità per geotermia a bassa entalpia e una rete non sempre pronta a gestire tale opportunità.

Una best practices che non è passata inosservata agli occhi della regione Lazio che l’ha voluta nel convegno che ha organizzato a Roma lo scorso 7 ottobre “Riscaldamento raffrescamento da fonti energetiche rinnovabili” per studiare il tema della ottimizzazione delle risorse energetiche in vista degli obiettivi di efficientamento europei rispetto all’uso di energia per realizzare calore e raffrescamento. 

Ne abbiamo parlato con Francesca Lussu di Arpa Emilia Romagna intervenuta al convegno.  

Open data perché sono strategici nelle dinamiche di impatto ambientale?

In Italia è possibile sviluppare di più la geotermia? Cosa ci manca?

Il cittadino spesso non è supportato nella scelta di queste tecnologie, state pensando di agire in tal senso?

L’inquinamento sul vostro territorio dipende molto da scarico fumi industria e riscaldamento, quali sono gli attuali dati di inquinamento della Emilia Romagna?

 


Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita

Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.