
Numeri che, inoltre, sottitendono il pagamento, da parte dei cittadini laziali, di contributi in bolletta a sostegno dell’efficienza energetica in altre regioni.
Una mancanza cui si frappone un’importante potenzialità: il rinnovo edilizio che, spinto anche dall’obbligo di efficientamento energetico del 3% annuo, potrà risollevare le sorti del comparto immobiliare della Regione.
Nel Lazio, infatti, esiste un elevato livello di frammentazione del patrimonio immobiliare con 488.000 edifici residenziali a uno o due piani fuori dai centri storici e 120.000 a destinazione agricola e produttiva, rispetto i 922.000 censiti nel 2011. Il settore delle compravendite sta vivendo un momento di ripresa, con un incremento annuo del 13,9% nella sola Capitale contro il 3,6% nazionale, e anche gli acquisti sostenuti da un mutuo ipotecario sono stati accompagnati dal segno positivio, con una crescita del 22,5% nel Centro Italia rispetto la media del Paese del 12,7%.
Segnali positivi che potrebbero spronare nuovi interventi di riqualificazione ed efficientamento degli immobili e rendere queste abitazioni energeticamente autosufficienti. Tutti elementi che si sommano all’impegno del Lazio nella stesura del PEAR e nella costituzione del catasto energetico regionale in vista di forme di sostegno alla redazione dei SEAP 2.0 tra gli assi di programmazione regionale 2014-2020.
Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.














