
Il progetto, nato dalla collaborazione tra AREA Science Park e diversi partner europei (tra cui l’ENEA, il Josef Stefan Research Institute in Slovenia e l’Economic Institute Ltd Banja Luka in Bosnia-Erzegovina), si è inserito all’interno della strategia Europa 2020 e ha ricevuto un finanziamento di 2.501.125,521 euro.
L’impianto, che trasforma l’energia termica raccolta dal sole in aria fredda, ha potenza di refrigerazione pari a 18 kW e dispone di un campo solare da 34 kW: “Sotto il profilo tecnico sussiste la convenienza economica all’installazione di impianti di solar cooling di media/grande scala di potenza (>= 100 kWf) in Italia, anche grazie al con conto termico, con un payback di investimento di 9/3 anni – ha spiegato Marcello Guaiana, Project manager di Adriacold -. Inoltre è stato dimostrato che questa tecnologia ha una validità tecnica ed economica se utilizza appieno l’energia termica prodotta dall’ impianto, per scopi di riscaldamento nel periodo invernale e/o per la produzione dell’acqua calda sanitaria, riconfermando l’aspetto premiale dell’efficienza energetica”.
L’impianto diventerà un laboratorio aperto e disponibile alla comunità scientifica, alle imprese e agli enti locali: “Il progetto Adriacold rappresenta bene come intendiamo il ruolo di AREA nei processi di innovazione tecnologica, ovvero quello di una pubblica amministrazione attiva nel test e in alcuni casi perfino nello sviluppo di nuove tecnologie da proporre successivamente al mercato”, ha spiegato il Direttore generale di AREA Science Park, Stefano Casaleggi.
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