
Questa nuova soluzione permetterebbe di superare la necessità di livelli di temperatura e pressione estremamente elevati. La tecnica si basa nello specifico sull’idrogeno e un isotopo B-11 al boro e non più su isotopi radioattivi estremamente rari e costosi come il trizio. Vengono inoltre utilizzati, nei vari procedimenti richiesti, dei laser specifici per consentire che la reazione vada a termine. Naturalmente attualmente il percorso è solo all’inizio e richiederà diversi anni per tradursi in progetti concreti.
Da Rolls Royce mini reattori nucleari
Il colosso automobilistico Rolls-Royce non si limita a operare nel settore del suo core business ma collabora a diversi progetti innovativi negli ambiti più disparati. Tra questi c’è anche la realizzazione in Galles e nel nord dell’Inghilterra di due siti per centrali nucleari di piccole dimensioni, dotati di piccoli reattori modulari, come si legge su Popular mechanics. Ogni impianto dovrebbe riuscire a fornire 440 megawatt di elettricità, pari al quantitativo generato da un reattore tradizionale.
Nucleare e obiettivi green
Sempre in tema di nucleare, Last energy ha raccolto 3 milioni di dollari per combattere i cambiamenti climatici puntando sulla realizzazione di nuove centrali nucleari. La società è parte dell’Energy impact center, che sta realizzando progetti open source per creare impianti nucleari che costano molto meno rispetto a quelle tradizionali. L’Energy impact center è stato fondato dall’esperto di tecnologia Bret Kugelmass, che vuole sfruttare il nucleare per decarbonizzare il pianeta entro il 2040.
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