

Nel complesso però i cinesi sono i cittadini più ottimisti rispetto la possibilità di “invertire la tendenza dei cambiamenti climatici” con l’83% dei favorevoli rispetto il 59% degli europei e il 54% degli americani.
Emma Navarro, Vicepresidente della Bei e responsabile dei finanziamenti a favore del clima e dell’ambiente, ha così commentato i risultati dell’indagine della Bei sul clima: “La Bei, in quanto Banca per il clima dell’UE, è uno dei maggiori finanziatori multilaterali in campo climatico a livello mondiale, e si impegna a moltiplicare i propri sforzi in questo ambito. È per questa ragione che è essenziale da parte nostra ascoltare le posizioni dei cittadini per essere sicuri di rispondere a ciò che li preoccupa, in modo che nessuno di loro rimanga indietro”.
Come gli italiani percepiscono il tema del cambiamento climatico

Tra gli elementi indicati come i più preoccupanti sullo stato dell’ambiente, i cittadini italiani evidenziano: lo scioglimento dei ghiacciai (47%), l’inquinamento atmosferico (40%, ovvero 8 punti in più rispetto alla media europea) e l’aumento delle temperature (39%).
L’80% della popolazione è certo che gli effetti di quanto accaduto fin’ora si ripercuoterà anche nel futuro. Tra i temi ritenuti più preoccupanti le migrazioni climatiche, per il 77%, mentre il 38% della età 15-29 anni prevede di subire in prima persona il fenomeno.
La disoccupazione più grave del clima
Il 69% degli italiani ritiene la disoccupazione più preoccupante del clima, che è solo terzo (41%) dopo la crisi finanziaria (42%). Rispetto ai cittadini dei paesi dell’Europa del nord -Danimarca, Olanda, Germania o Austria- che mettono la crisi climatica al primo posto.
Le 10 sfide principali da affrontare secondo gli italiani
- 69% – disoccupazione
- 42% – crisi finanziaria
- 41% – cambiamenti climatici
- 41% – instabilità politica
- 32% – migrazione su vasta scala
- 26% – accesso all’assistenza e ai servizi sanitari
- 23% – potere di acquisto
- 8% – terrorismo
- 2% – attacchi informatici
- 2% – altro
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