
Il Joint Programme sullo shale gas di Eera – spiega una nota dell’Enea – intende creare una piattaforma di ricerca sul potenziale, sull’impatto e sulla sicurezza delle attività di esplorazione e produzione di gas da scisto in Europa. Le tecnologie e le metodologie esistenti saranno valutate e migliorate per stabilire una base di conoscenze indipendente a livello europeo.
Certo è che la notizia arriva in un momento in cui il dibattito sulla questione è molto acceso. Lo sfruttamento dei giacimenti di shale gas, infatti, è un tema controverso a causa dell’impatto ambientale legato alle pratiche estrattive e alle possibili conseguenze ambientali (inquinamento delle falde acquifere, emissione gas serra, microsismi).
Insieme all’Enea, parteciperanno alla piattaforma anche il Dipartimento di Geologia dell’Università Roma Tre e il Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia. I risultati del programma di ricerca potranno essere seguiti sul sito www.eera-shalegas.eu.
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