
In quest’ottica i governi di tutto il mondo hanno avviato una serie di iniziative volte a ridurre il consumo di petrolio come le sovvenzioni per i carburanti alternativi (lato fuel e lato veicolo) tra cui primeggiano i biocarburanti. Le soluzioni adottate variano molto a seconda delle aree del mondo prese in considerazione, a influenzarle sono soprattutto le normative in vigore, le infrastrutture presenti, le risorse locali e il prezzo dei carburanti tradizionali. Ad esempio, mentre in Europa orientale, Turchia e Corea del Sud il gpl risulta un’opzione particolarmente forte, in altre zone questo carburante è praticamente inesistente.
A conti fatti, conclude Navigant Research, in questo momento non esiste alcuna soluzione perfetta e universalmente valida e nel frattempo le previsioni relative al consumo annuo di energia nel settore stimano una crescita dagli attuali 81,1 milioni di miliardi di Btu a 101,7 milioni di miliardi di Btu nel 2035.
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