

Come spiega Riccardo Caliari, amministratore delegato di Cloros, “il problema delle emissioni di CO2 è una questione globale, tant’è che le normative e le metodologie di calcolo dei risparmi di gas ad effetto serra sono gestite direttamente dall’Onu, nello specifico dell’United Nations Framework Convention on Climate Change. Utilizzando i meccanismi previsti dal protocollo di Kyoto sviluppiamo progetti per la riduzione della CO2 certificati secondo gli standard internazionali. Sarà Dnv a certificare il corretto avvio del progetto e a realizzarne il monitoraggio per tutta la durata”.
Il progetto, sviluppato in sinergia con il team di Carbon Sink, è sia in corso di validazione presso le Unfccc in ambito Clean Development Mechanism, sia validato secondo il Gold Standard. Questo genere di attestazione permette la generazione di crediti di carbonio certificati, spendibili sul mercato regolato e su quello volontario.
“La conformità agli standard internazionali – aggiunge Andrea Maggiani, presidente del CdA di Carbon Sink – è indispensabile per garantire l’efficacia del progetto. La certificazione, infatti, assicura che ogni progetto apporti un reale contributo allo sviluppo sostenibile delle comunità locali. Inoltre, una volta effettuata questa prima fase, sarà virtualmente possibile ripetere l’operazione, diffondendo i sistemi di cottura a risparmio energetico nelle zone povere di tutto il Paese”.
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