
Durante l’incontro, a cui hanno preso parte 50 stakeholder delle 6 aree metropolitane dei partner del progetto MADRE, è spettato ad Ana Kapaj, dell’Università Agraria di Tirana, presentare il contesto locale soffermandosi sulla percezione dei consumatori riguardo l’agricoltura urbana e periurbana. Elena Kokthi, anche lei dell’ateneo, ha invece sottolineato, citando i risultati di una ricerca e di un sondaggio sul sistema alimentare locale, come in Albania il consumo di prodotti bio stia aumentando di pari passo alla presa di coscienza dell’importanza della sostenibilità e della salute personale.
I temi affrontati
L’evento è stata inoltre l’occasione, per gli stakeholder provenienti dalle 6 diverse aree metropolitane coinvolte nel progetto, per discutere dei concetti chiave emersi dai gruppi di lavoro metropolitani. Tante le questioni approfondite nel corso dei dibattiti, tra queste i sistemi alimentari locali come alternative alla distribuzione convenzionale; la sicurezza e la tracciabilità dei prodotti locali; i catering come uno spazio per sperimentare il cibo proveniente dall’agricoltura urbana.
Best practices

Gli orti urbani progettati da Libeskind
Il tour si è poi concluso con la visita ad alcuni quartieri di Tirana dove si trovano gli orti urbani realizzati grazie alla legge che bilancia il rapporto tra edifici e spazi verdi. Queste aree, spazi di socialità dove i cittadini condividono la pratica dell’agricoltura, sono state progettate dall’archistar Daniel Libeskind e sono state sviluppate in collaborazione col Comune di Tirana. Gli orti – nati a seguito di un processo di miglioramento della qualità del suolo grazie all’uso di concimi biologici – sono gestiti e condivisi dagli abitanti degli edifici che li circondano, che ne consumano i prodotti.
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