Super Sapiens Europe 2026: selezionate otto startup deep tech

Modello di successo tra ricerca, capitale e industria

La seconda edizione di Super Sapiens Europe, la call4ideas internazionale promossa da Scientifica in collaborazione con l’Irefi (Istituto per le Relazioni Economiche Francia-Italia), ha selezionato le otto startup deep tech destinate a entrare nella fase cruciale di valutazione degli investimenti. L’iniziativa punta a individuare e valorizzare tecnologie strategiche capaci di rafforzare la competitività tech del continente. La selezione è il frutto di un’attenta analisi condotta dal team tecnico insieme a vari corporate partners: STMicroelectronics, Aeroporti di Roma, Edison, ENI, TELT, ELT, Fincantieri e Thales Italia.

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Foto di jonakoh _ su Unsplash.

Il programma offre alle realtà selezionate la concreta opportunità di accedere a investimenti diretti, previa due diligence, per accelerare la maturità delle tecnologie e l’ingresso sul mercato. Inoltre, il coinvolgimento dei partner industriali garantisce premialità, tra cui mentorship specialistica, sviluppo di proof of concept e collaborazioni commerciali in scenari applicativi reali.

Super Sapiens Europe: 8 startup dalla ricerca all’industria

Il ponte tra il mondo della ricerca e le esigenze concrete del mercato industriale rappresenta il cuore pulsante. Come sottolineato nella nota stampa da Riccardo D’Alessandri, managing partner di Scientifica, l’obiettivo è mettere a sistema capitali, competenze e relazioni strategiche per consentire alle startup di confrontarsi fin da subito con potenziali clienti e partner. In questo scenario, l’Irefi ha svolto un ruolo chiave facilitando il coinvolgimento di gruppi industriali e consolidando la dimensione europea del progetto.

Le soluzioni innovative scelte spaziano tra diversi settori strategici dell’ingegneria avanzata, dell’intelligenza artificiale e delle scienze della vita:

  • Theia Sense. Opera nell’advanced manufacturing & industrial sensing sviluppando sistemi avanzati basati su sensori in fibra ottica, intelligenza artificiale e digital twin per monitorare l’integrità strutturale di veicoli e infrastrutture spaziali anche in condizioni ambientali estreme.
  • Mira. Nata dalla collaborazione tra il Cnr e l’università della Tuscia nell’ambito dell’AI & software engineering, ha creato una piattaforma di microbiome intelligence che unisce microbiologia, bioinformatica e intelligenza artificiale per interpretare dinamiche microbiche applicate al biorisanamento, all’agricoltura e allo spazio.
  • Sieve. Specializzata in smart materials & critical raw materials, propone un sistema di filtrazione innovativo per il trattamento chimico-fisico delle acque reflue industriali volto a rimpiazzare i metodi tradizionali come il carbone attivo, riducendo i costi operativi e migliorando la sostenibilità ambientale.
  • Caboto. Attiva nell’AI & software engineering, sviluppa robotica autonoma e intelligenza artificiale integrando droni e sensori avanzati per l’ispezione in tempo reale di infrastrutture critiche e ambienti complessi, riducendo al minimo la necessità di interventi manuali.

Le eccellenze selezionate: rafforzare la competitività tech

  • G-Plus Technology. Nel settore dell’advanced manufacturing & industrial sensing, realizza compressori a vapore a doppia vite ad alta efficienza energetica capaci di recuperare calore di scarto per produrre vapore industriale fino a 200°C, favorendo l’elettrificazione dei processi nei settori alimentare, chimico-farmaceutico, cartario e tessile.
  • Hiro Robotics. Sviluppa soluzioni di robotica industriale e intelligenza artificiale per automatizzare il trattamento e il riciclo dei Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), impiegando sistemi di visione artificiale per smontare i dispositivi e recuperare componenti e materiali preziosi.
  • Voltaage. Nel campo dell’AI & software engineering, offre piattaforme software basate su analisi geospaziali e algoritmi predittivi per supportare enti pubblici e aziende nella pianificazione strategica delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici e nell’elettrificazione delle flotte.
  • BrightMol Biotech. Si distingue nell’advanced manufacturing & industrial sensing con una piattaforma biotecnologica proprietaria basata sulla tecnologia Lips (Light Identification of Protein Suppressors), progettata per monitorare in tempo reale l’attività dei degradatori proteici all’interno delle cellule e accelerare la scoperta di nuove terapie farmacologiche.

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