Taglio del nastro oggi, 20 ottobre, per l’impianto R3GID di Aliplast a Modena. La società nel portafoglio del Gruppo Hera avvia così un impianto modello che vede un’importante sinergia per il recupero di plastiche rigide, tra i più innovativi sul piano europeo e lo fa con una logica circolare anche nella produzione grazie all’energia prodotta da termovalorizzatore e dall’uso di acqua recuperata dal depuratore. “Uno dei modelli di innovazione” su cui il Paese deve investire come sottolinea il Ministro dell’Ambiente e Sicurezza energetica Gilberto Picchetto Fratin.

Un ciclo virtuoso quindi che vede l’impianto progettato per arrivare a produrre fino a 30mila tonnellate di polimeri-riciclati che equivale allo stesso valore di tonnellate di CO2 risparmiate rispetto le plastiche vergini.
Riciclo di plastiche rigide da scarti industriali e urbani
Un sistema che realizza polimeri di alta qualità, come sottolinea Orazio Iacono AD Gruppo Hera, che sono “quello che manca” nel panorama del mercato della rigenerazione della materia prima seconda europeo. La plastica riciclata prodotta viene realizzata riciclando per il 50% rifiuti industriali e per il 50% da riciclo urbano, come ricorda Andrea Ramonda AD Herambiente che illustra il cambio di passo nel recupero della materia prima e negli accordi per il recupero. Mentre Fabrizio di Amato presidente e fondatore Gruppo Maire, partner tecnologico, ricorda come i materiali recuperati siano tracciati, assicurandone il valore per le imprese che li adotteranno. Il materiale prodotto strizza l’occhio alla Packaging and pakaging waste regulation e alla End of life vehicles che impone alle aziende di sostituire le materie prime di origine fossile con materiale riciclato.

“Tutto nasce dalla visione dei comuni del territorio” sottolinea il presidente della Regione Emilia Romagna Michele de Pascale presente a l’inaugurazione che sottolinea il ruolo dell’accettazione territoriale per lo sviluppo di impianti e di nuova economia sul territorio.

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