La gestione dei rifiuti domestici a Livorno compie un significativo salto di qualità grazie all’introduzione di una nuova opportunità: conferire l’olio alimentare esausto direttamente presso i supermercati aderenti all’iniziativa. Presentato dal Comune di Livorno e da Aamps/Retiambiente, in collaborazione con il Conoe (Consorzio Nazionale di raccolta e trattamento degli Oli e dei grassi vegetali e animali esausti) ed Ecorec, il progetto vede il supporto attivo di Conad e Coop.Fi. L’obiettivo è intercettare un gesto quotidiano come quello di fare la spesa, trasformandolo in un momento chiave per il corretto riciclo di un rifiuto domestico che, se smaltito in modo improprio, rischia di compromettere la salute dell’ambiente.
Comodità della spesa al servizio dell’ambiente
Il funzionamento del nuovo sistema è pensato per azzerare qualsiasi barriera pratica o logistica per gli utenti. Chi fa la spesa può semplicemente portare con sé l’olio alimentare esausto raccolto all’interno di una bottiglia di plastica ben chiusa, depositandola negli appositi contenitori posizionati all’interno dei punti vendita che hanno aderito all’accordo.
Per quanto riguarda la catena Conad, i contenitori sono disponibili nei negozi di via dell’Antimonio, via delle Lastre, via Giotto, via Grande, via Puini e Borgo San Jacopo, mentre per Coop.Fi i punti di riferimento sono situati in via Giovanni Gelati e via Luigi Settembrini, con la possibilità di consultare l’elenco completo e sempre aggiornato tramite il codice QR presente sui materiali promozionali della campagna.
Questa nuova modalità elimina l’accumulo lungo e ingombrante di olio in casa e scongiura al tempo stesso i rischi di confusione o di riutilizzo accidentale dello scarto scambiato erroneamente per olio nuovo.
Presidio territoriale che si arricchisce e si fa ancora più vicino
La novità della grande distribuzione va ad affiancarsi e a potenziare la rete di prossimità già esistente sul territorio cittadino, che continua a rimanere pienamente operativa per andare incontro alle esigenze di tutte le zone della città.
Resta infatti attivo il servizio itinerante legato al progetto Porta l’olio sotto casa, disponibile con postazioni dedicate il secondo e il quarto giovedì di ogni mese, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, in numerose aree cittadine tra cui via Gobetti, piazza Europa, piazza D. Chiesa, piazza Sforzini, piazza Matteotti, piazza 185° Reggimento Artiglieria Folgore, piazza delle Carrozze, via Buontalenti, via Pietro Nardini a Quercianella, via Fratelli Bandiera, piazza Bartolommei, via delle Sorgenti e via Giotto.
A completare il quadro delle opzioni a disposizione della cittadinanza si aggiungono il Centro di Raccolta fisso Livorno Sud di via Cattaneo e i Centri Ambientali Temporanei operativi in giorni e orari specifici della settimana.
Olio esausto, indicazioni per il corretto conferimento a Livorno
Le linee guida per effettuare un corretto riciclo domestico sono semplici e alla portata di tutti. Dopo aver lasciato raffreddare l’olio utilizzato per la cottura, per le fritture o per la conservazione di alimenti sott’olio, va versato all’interno di una comune bottiglia di plastica, avendo cura di non aggiungere acqua o altri liquidi estranei, per poi chiudere saldamente il tappo.
È fondamentale ricordare che il circuito è destinato esclusivamente agli oli e ai grassi vegetali e animali, mentre è rigorosamente vietato introdurre olio motore e lubrificanti, maionese, salse di vario genere, sostanze chimiche, vernici o altri materiali di scarto che comprometterebbero il successivo processo di recupero e trattamento della materia prima.
La voce delle istituzioni e dei promotori dell’iniziativa
La portata ambientale del progetto è sottolineata dai rappresentanti degli enti coinvolti, a partire dall’assessora alla gestione dei rifiuti Giovanna Cepparello, che nella nota stampa evidenzia come a Livorno il consumo di oli da frittura sia particolarmente elevato a causa delle tradizionali abitudini culinarie legate al pesce fritto, anticipando che il nuovo servizio sarà ampiamente gradito dalla cittadinanza. L’assessora sottolinea inoltre come l’introduzione di questo sistema permetta di superare i disagi pratici legati alla gestione domestica del rifiuto, spiegando che “si evitano in questo modo l’accumulo lungo e ingombrante di olio in casa e si scongiurano rischi di confusione o riutilizzo accidentale dell’olio esausto scambiato per olio nuovo”.
Aldo Iacomelli, amministratore unico di Aamps, rimarca il legame tra la città e il suo mare, ricordando che un gesto apparentemente banale compiuto tra le mura domestiche ha ripercussioni dirette sull’ecosistema acquatico. A tal proposito, Iacomelli sottolinea che l’olio versato nel lavandino non scompare ma raggiunge gli scarichi minacciando le acque, mentre grazie a questa iniziativa. “Quell’olio smette invece di essere un rifiuto da smaltire e diventa un materiale da recuperare, una risorsa che rientra nel ciclo produttivo” aggiungendo che “ogni bottiglia consegnata è un contributo concreto alla tutela del nostro mare”.
Infine, Tommaso Campanile, presidente di Conoe, pone l’accento sulla filosofia che guida l’alleanza tra pubblico e privato, ribadendo che la chiave del successo risiede nella semplificazione dei comportamenti virtuosi. Secondo Campanile, il progetto aggiunge un tassello fondamentale a un sistema di rete integrato, sottolineando come “il modo migliore per rendere efficace la raccolta dell’olio esausto è renderla semplice” e concludendo che “è così che una piccola quantità, moltiplicata per migliaia di famiglie, smette di essere una goccia nel mare e diventa un risultato concreto per il territorio”.
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