Elettricità, domanda globale accelera: solare supera il vento

Rapporto Iea

Nonostante lo shock energetico innescato dalla crisi nel Medio Oriente e dai blocchi al traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, il consumo mondiale di elettricità continua a crescere a un ritmo sostenuto. Secondo l’Electricity Mid-Year Update 2026 pubblicato dall’Iea, la domanda globale si appresta a registrare un incremento del 3,6% nel 2026, per poi accelerare ulteriormente al 3,8% nel 2027, superando nettamente il +3% rilevato nel 2025. I consumi complessivi saliranno a 30.700 terawattora nel 2027, spinti dall’espansione industriale, dall’aumento dei sistemi di climatizzazione, dalla diffusione dei veicoli elettrici e delle pompe di calore, oltre che dal boom dei centri dati.

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Tensioni geopolitiche e cambio di combustibile

Il blocco temporaneo di quasi un quinto delle forniture mondiali di gas naturale liquefatto ha innescato una forte volatilità dei prezzi del gas in Asia e in Europa, toccando i picchi più elevati dalla crisi energetica del biennio 2022-2023. Tale dinamica ha favorito un parziale ritorno al carbone in diversi Paesi asiatici ed europei.

Ciononostante, il mercato globale ha mostrato una notevole capacità di adattamento grazie all’avvio di nuovi progetti di liquefazione in Nord America e all’espansione costante delle fonti rinnovabili, che hanno diversificato la produzione e limitato la portata dello shock. In Paesi maggiormente sensibili ai prezzi e fortemente dipendenti dalle importazioni, quali Bangladesh e Pakistan, la crisi ha tuttavia imposto misure d’emergenza che hanno limitato l’accesso all’energia.

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La svolta storica delle fonti rinnovabili e il primato del solare

Sul fronte dell’offerta, il 2026 segna il momento del sorpasso storico: la produzione di elettricità da fonti rinnovabili supera per la prima volta quella generata dal carbone. Dopo l’equivalenza raggiunta nel 2025, la produzione rinnovabile crescerà di oltre l’8% nel 2026 e di un ulteriore 9% nel 2027, arrivando a coprire il 37% del mix elettrico mondiale entro il 2027. Il solare fotovoltaico si conferma il principale motore della transizione energetica, con un incremento di circa 600 terawattora nel 2026. Questa accelerazione consente al solare di superare l’eolico, diventando la seconda fonte rinnovabile al mondo dopo l’idroelettrico.

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La produzione eolica crescerà di oltre il 6% nel 2026, sostenuta da una forte ripresa nell’Unione Europea, mentre l’idroelettrico mostrerà un aumento più modesto, condizionato dagli effetti del fenomeno El Niño in America Latina. La produzione da carbone salirà dell’1,4% nel 2026 prima di un lieve calo nel 2027, mentre quella da gas rimarrà sostanzialmente stabile quest’anno a causa dei costi elevati. L’energia nucleare vedrà un incremento contenuto nel 2026, per poi accelerare di oltre il 4% nel 2027 grazie all’entrata in funzione di nuovi reattori in Cina e India.

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Elettricità, evoluzione della domanda nelle grandi economie mondiali

In Cina, la crescita del consumo elettrico raggiungerà il 5,5% nel 2026, trainata della produzione industriale ad alta tecnologia, dai servizi digitali e dall’elettrificazione dei trasporti. L’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici nel Paese ha superato 22 milioni di unità nel maggio 2026, registrando un aumento del 45% su base annua. In India, la domanda rimbalzerà del 7% nel 2026, spinta dalla ripresa industriale e da intense ondate di calore che hanno portato il picco di carico nazionale al record di 270,8 gigawatt nel mese di maggio. Negli Stati Uniti, i consumi cresceranno dell’1,8% quest’anno e del 3% nel 2027, con i centri dati a fare da forza trainante principale.

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Nell’Unione Europea la domanda aumenterà del 2,1% nel 2026, sostenuta dal freddo del primo trimestre, dalle elevate esigenze di raffrescamento estivo e dal continuo aumento delle vendite di auto elettriche, cresciute di oltre il 30% nei primi cinque mesi dell’anno.

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Emissioni di anidride carbonica e andamento dei prezzi all’ingrosso

A causa del ricorso temporaneo al carbone e dei fattori climatici, le emissioni globali di anidride carbonica legate alla generazione elettrica saliranno di oltre l’1% nel 2026, per poi stabilizzarsi nel 2027. Gli aumenti più consistenti si registreranno in Cina e India, mentre l’Unione Europea evidenzierà un calo delle emissioni del 5% nel 2026 e del 16% nel 2027.

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L’intensità carbonica della produzione globale continuerà a scendere, passando da 435 grammi di anidride carbonica per kilowattora nel 2025 a 410 grammi nel 2027. Sul piano finanziario, le tensioni sul gas hanno spinto verso l’alto i prezzi spot all’ingrosso.

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Nel secondo trimestre del 2026, i prezzi medi nell’Unione Europea e in Giappone sono aumentati di oltre il 30% rispetto all’anno precedente. Al contrario, gli Stati Uniti hanno subito un impatto minimo, mentre in Australia i prezzi all’ingrosso sono scesi di circa il 45% grazie all’apporto delle rinnovabili e all’espansione dei sistemi di accumulo a batteria. Nelle ore estive di picco in Europa, la differenza tra i minimi di metà giornata e i massimi serali ha raggiunto picchi di circa 550 euro per megawattora, evidenziando il valore strategico della flessibilità di rete e delle batterie per stabilizzare il sistema elettrico.

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