L’estate 2026 non sembra intenzionata a concedere tregue. Secondo gli ultimi aggiornamenti del Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine (ECMWF), l’inizio di agosto potrebbe segnare il ritorno di un’intensa e diffusa ondata di calore di matrice africana su buona parte del Mediterraneo centrale.
A tracciare il quadro è Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia, che evidenzia come i modelli matematici stiano convergendo verso un nuovo picco termico a partire dai primi giorni del prossimo mese.
La dinamica: il ritorno dell’anticiclone subtropicale
La causa principale della nuova impennata termica risiede nell’espansione, prevista tra il 2 e il 3 agosto, di un robusto promontorio anticiclonico subtropicale in risalita dal Sahara verso l’Italia.

Questa configurazione favorirà stabilità atmosferica e un marcato aumento delle temperature, con anomalie fino a +2/+3 °C oltre le medie stagionali. Ad aggravare la percezione del caldo contribuirà anche l’elevata temperatura superficiale del Mar Mediterraneo, che alimenterà tassi di umidità elevati, afa diffusa e notti tropicali (ovvero con temperature minime che non scendono sotto i 20 °C).
Un’Italia spaccata in due: le previsioni per macro-aree
Le tendenze delineate dal modello ECMWF mostrano uno scenario meteorologico ben distinto tra il Settentrione e il resto della Penisola:
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Centro-Sud e Isole Maggiori: Sardegna, Sicilia, regioni tirreniche e penisola meridionale saranno le zone più esposte. In quest’area sono attese massime diffuse tra i 35 e i 38 °C, con picchi capaci di superare i 40 °C nelle zone interne e nelle pianure del Sud.
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Nord Italia: il Settentrione vedrà un contesto termico più contenuto, ma sarà esposto al passaggio di correnti più fresche d’origine atlantica e gocce fredde in quota. Lo scontro tra l’aria fresca in arrivo e la massa calda e umida preesistente nei bassi strati potenziale innesco per fenomeni meteo estremi, come temporali violenti, grandinate, fortizzanti raffiche di vento e localizzati nubifragi.
Il contesto: in linea con il trend globale
Questo scenario si inserisce perfettamente nel solco di un’estate 2026 caratterizzata da persistenti anomalie termiche positive, in piena coerenza con il trend del riscaldamento globale.
Sebbene si tratti di una linea di tendenza a medio termine — e dunque soggetta a fisiologici affinamenti con i prossimi aggiornamenti — il segnale fornito dai modelli appare solido. L’inizio di agosto richiederà dunque massima attenzione: al Centro-Sud per i rischi legati alle elevate temperature e alle ondate di calore estreme, al Nord per la concreta possibilità di fasi temporalesche particolarmente intense.
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