Altea punta sul mega-impianto ibrido al Sud, Itelyum si prende il 100% dei servizi portuali

Il settore della green economy italiana accelera il passo con due importanti novità che ridisegnano la mappa delle energie rinnovabili e dei servizi ambientali nel Paese. Da un lato, il balzo tecnologico nei sistemi di accumulo di Altea Green Power; dall’altro, il consolidamento strategico di Itelyum nell’economia circolare portuale.

Altea Green Power: depositato il progetto per un impianto ibrido da 120 MW al Sud

Nuovo passo in avanti per Altea Green Power (AGP). L’azienda piemontese ha annunciato il deposito dell’istanza di Autorizzazione Unica (AU) e della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per un innovativo progetto ibrido che sorgerà a cavallo tra la Puglia e la Basilicata, per una potenza complessiva di 120 MW.

I dettagli tecnologici: eolico e batterie (BESS)

La vera forza dell’iniziativa risiede nella sua natura ibrida, pensata per superare la discontinuità tipica delle fonti rinnovabili:

  • 80 MW di impianto eolico per la produzione di energia pulita.

  • 40 MW di sistema di accumulo a batterie (BESSBattery Energy Storage System).

Grazie alle batterie, sarà possibile stoccare l’energia nei momenti di picco e migliorare l’immissione nella rete elettrica. A regime, si stima che l’impianto garantirà una produzione annua di circa 200 GWh. Nonostante l’iter sia all’inizio, il progetto ha già acceso i riflettori dei mercati finanziari internazionali.

“Nel prossimo futuro si guarderà sempre più a progetti di matrice ibrida, flessibili ed efficienti”, ha commentato l’AD Giovanni Di Pascale. “L’interesse degli investitori internazionali è un segnale concreto della validità delle nostre scelte”.

Itelyum sale al 100% in tre società chiave per l’ambiente marittimo

Novità rilevanti anche sul fronte della gestione dei rifiuti e della tutela marina. Itelyum Ambiente ha perfezionato l’acquisizione delle partecipazioni di minoranza in Itelyum Sea, Secomar e Ambiente Mare, portando al 100% la propria quota e completando un percorso di integrazione strategica avviato negli scorsi anni.

Il consolidamento nei porti italiani

L’operazione permette al Gruppo Itelyum di blindare la propria presenza nei servizi ambientali portuali e nel trattamento dei rifiuti liquidi industriali. La società consolida così il proprio presidio nell’Adriatico (Trieste, Monfalcone, San Giorgio di Nogaro e Ravenna) e nello Jonio, con il porto di Taranto.

L’integrazione mette a sistema competenze cruciali come:

  • Gestione dei rifiuti navali.

  • Pronto intervento e bonifica ambientale.

  • Raccolta e trattamento di rifiuti liquidi.

“Rafforziamo una piattaforma strategica e consolidiamo il nostro posizionamento”, ha dichiarato Marco Codognola, Amministratore Delegato di Itelyum. “L’integrazione consentirà di sviluppare ulteriori sinergie a supporto dell’economia circolare e della sostenibilità delle infrastrutture portuali italiane”.

L’operazione si inserisce nella strategia di crescita a lungo termine del Gruppo, volta a garantire risposte strutturate alle esigenze ambientali dei territori e delle filiere produttive.


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