Un gesto apparentemente innocuo, come svuotare il fondo di una padella o l’olio di una scatoletta di tonno nel lavandino di casa, può provocare danni devastanti all’ambiente e mandare in tilt i sistemi di depurazione idrica. Per contrastare questa abitudine e promuovere l’economia circolare, Roma Capitale, AMA S.p.A. e il CONOE (Consorzio Nazionale di raccolta e trattamento degli Oli e dei Grassi Vegetali e Animali Esausti) hanno dato il via a una massiccia campagna di comunicazione istituzionale.
Tommaso Campanile presidente del CONOE ha così commentato: “La crescita della raccolta degli oli domestici passa dal ruolo strategico dei Comuni. Guardiamo con forte favore all’impegno di Roma Capitale. Questa collaborazione tra istituzioni, gestori e imprese è la strada giusta per rafforzare l’economia circolare e costruire modelli virtuosi in tutto il Paese.”
Lo slogan scelto per scuotere la consapevolezza dei cittadini è diretto e senza fronzoli: “Dove credi che finisca?”.
Una campagna capillare: dalle pensiline dei bus ai social
Per tutto il mese di luglio, la campagna informativo-ambientale viaggerà su una fitta rete di canali fisici e digitali per raggiungere ogni angolo della Capitale:
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Arredo urbano: schermi delle pensiline dei bus e manifesti istituzionali.
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Luoghi pubblici: monitor interni al Policlinico Casilino e maxischermi dell’edicola di Piazza Colonna.
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Radio: spazi pubblicitari e notiziari su un network locale e nazionale (tra cui RDS Roma, Radio Globo, Radio Rock, Radio Sei, Tele Radio Stereo e altre).
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Digitale: post dedicati su tutti i canali social istituzionali, accompagnati da un QR code che permette ai cittadini di geolocalizzare istantaneamente il punto di raccolta più vicino alla propria abitazione.
Oltre 100 punti di raccolta nei supermercati (e l’obiettivo 900)
L’iniziativa nasce dal protocollo d’intesa siglato a novembre 2025. Ad oggi, grazie alla collaborazione con la grande distribuzione, il CONOE ha già allestito oltre 100 postazioni di raccolta all’interno di supermercati e grandi centri commerciali romani. A queste si aggiungono i centri di raccolta AMA e i contenitori posizionati in luoghi strategici come scuole e mercati rionali.
Ma la vera svolta strutturale è alle porte: AMA ha infatti annunciato il prossimo posizionamento di circa 900 nuovi contenitori dedicati su tutto il territorio comunale per rendere il conferimento ancora più accessibile.
Bruno Manzi (Presidente di AMA S.p.A.): “Vogliamo evitare che un rifiuto altamente inquinante finisca negli scarichi. È un’azione concreta per una Roma più pulita e sostenibile, che sarà ulteriormente rafforzata dal prossimo ampliamento della rete con circa 900 contenitori dedicati sul territorio.”
Grazie a questo impegno sul fronte del riciclo, l’Amministrazione capitolina ha ricevuto dal CONOE un riconoscimento speciale nell’ambito di Comuni Ricicloni, proponendosi come modello da replicare a livello nazionale.
Sabrina Alfonsi (Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale): “Puntiamo a incrementare la raccolta di una frazione di rifiuti estremamente dannosa. Basti pensare che 1 chilo di olio domestico usato è in grado di inquinare migliaia di litri d’acqua. In linea con il nostro Piano rifiuti stiamo lavorando per potenziare la differenziata, e l’asse con i Consorzi di filiera è cruciale.”
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