Il Tevere si fa “Green” con la Marevivo Floating Hub

Il Tevere cambia volto e diventa un laboratorio a cielo aperto per la sostenibilità. In occasione della Giornata Nazionale del Mare, l’11 aprile, è stato presentato il “Marevivo Floating Hub”, un nuovo polo scientifico e divulgativo ormeggiato nel cuore della Capitale. Realizzato da Marevivo in collaborazione con il CNR e il National Biodiversity Future Center (NBFC), il centro nasce con una doppia missione: proteggere la biodiversità fluviale e offrire ai cittadini un modello concreto di autosufficienza energetica urbana.

tevere green

Partner tecnologico dell’iniziativa è Veolia, che ha trasformato l’Hub in un esempio di efficienza. Attraverso un sistema integrato che combina fotovoltaico e mini-eolico, la struttura è in grado di produrre 14.000 kWh all’anno da fonti rinnovabili, coprendo circa la metà del fabbisogno energetico del polo.

L’intervento non si limita alla produzione: grazie all’ottimizzazione degli impianti, il progetto prevede una riduzione delle emissioni pari a circa 7 tonnellate di CO2 all’anno. Ma il vero salto di qualità risiede nella condivisione: l’energia prodotta in eccesso alimenterà infatti la Comunità Energetica Rinnovabile (CER) “Un Fiume di Energia”, coinvolgendo attivamente il territorio nella transizione ecologica.

“Il Marevivo Floating Hub è un esempio concreto di integrazione tra innovazione tecnologica, ricerca e tutela dell’ambiente,” ha dichiarato Emanuela Trentin, CEO di Veolia in Italia. “In linea con il nostro Piano Strategico ‘GreenUp’, mettiamo a disposizione il nostro know-how per garantire efficienza e autosufficienza, dimostrando che la collaborazione tra imprese e ricerca è la chiave per proteggere le risorse.”

Una “Sentinella” per il fiume e per il mare

Il centro ospita il Centro di Biodiversità Fluviale e Urbana, uno spazio dove studenti, ricercatori e cittadini possono partecipare a laboratori scientifici e attività di monitoraggio. L’idea di fondo è semplice quanto cruciale: la salute del mare dipende da quella dei fiumi.

Emanuela Trentin CEO Veolia Italia Con Presidenti Marevivo

Raffaella Giugni, segretario Generale di Marevivo, sottolinea il valore simbolico e pratico della sede allo Scalo de Pinedo:

“Da decenni siamo le sentinelle del Tevere. Grazie al supporto del CNR, oggi possiamo mostrare ai cittadini il grande valore ecologico di questo fiume. Proteggerlo significa prendersi cura del mare e del futuro di tutti noi.”

Un modello per le smart city

Il Floating Hub non è solo un centro di ricerca, ma un prototipo di resilienza urbana. In un momento in cui le città devono ripensare il proprio rapporto con le risorse idriche e l’energia, il connubio tra Marevivo e Veolia traccia una rotta chiara:

  • Decarbonizzazione attraverso impianti ibridi rinnovabili.

  • Educazione ambientale tramite la scienza partecipata (citizen science).

  • Inclusione sociale attraverso il modello delle Comunità Energetiche.

Il polo si candida così a diventare un punto di riferimento stabile per le scuole e le famiglie romane, trasformando il Tevere da semplice elemento paesaggistico a motore pulsante di innovazione e consapevolezza ambientale.


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