L’Italia chiede all’Europa neutralità tecnologica

I temi della sostenibilità in vista del Consiglio europeo del 23 ottobre della Premier Giorgia Meloni

“Vogliamo abbandonare quell’approccio ideologico che ha caratterizzato la stagione del Green Deal, per abbracciare un pragmatismo serio e ben ancorato al principio di neutralità tecnologica.” così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo del 23 ottobre che si è svolto oggi 22 ottobre in Parlamento.

Giorgia meloni premier discorso 22 ottobre 2025
La Premier Giorgia Meloni nel discorso 22 ottobre 2025

Tre i focus del discorso sul green deal della Meloni:

  • a partire dalla Legge Clima europea di cui la premier evidenzia come “un nuovo obiettivo intermedio al 2040 dovrà essere accompagnato da chiare e definite condizioni abilitanti”, ovvero strumenti che tutelino la competitività dell’economia europea. Con una flessibilità nella contabilizzazione delle riduzioni nelle emissioni ottenute dai diversi sistemi di cattura del carbonio attualmente in uso.
  • La neutralità tecnologica guardando dal settore automobilistico a quello dell’industria pesante.
  • Necessità di risorse economiche, riferendosi al nuovo Quadro finanziario pluriennale (QFP), che guarda all’Unione dei mercati dei capitali UE.

Un tema ancillare ma non tropo saranno le politiche abitative in cui si sottolinea il tema di equità sociale. Su questo la Premier sottolinea come ci sia una importante attesa sul Piano d’azione per l’edilizia abitativa accessibile, previsto entro metà dicembre 2025.

La lettera sulla semplificazione dell’Europa

La premier ha anche sottolineato come l’Italia insieme al Cancelliere Mertz e a circa altri 15 leader Europei, abbia indirizzato una lettera alla Presidente von der Leyen per accelerare ulteriormente la semplificazione sulla base di tre principi:

  1. revisione dell’intero acquis regolamentare cioè dell’insieme delle leggi, dei regolamenti, delle sentenze e delle consuetudini che compongono il diritto dell’Unione per individuare tutto ciò che è obsoleto e non funzionale;
  2. cancellazione tramite i pacchetti Omnibus della regolamentazione non necessaria;
  3. contenimento all’essenziale delle nuove proposte legislative, limitandosi alle sole materie delegate dove maggiore è il valore aggiunto di un intervento europeo. In altre parole, piena e semplice applicazione dei principi di attribuzione, di sussidiarietà, di proporzionalità che sono sanciti dai Trattati

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