Lo sgombro è una specie a rischio nell’Oceano. A denunciarlo i nuovi dati rilasciati martedì 30 settembre dal Consiglio Internazionale per l’Esplorazione del Mare (ICES).
Nell’Oceano Atlantico Nord-Orientale le quantità pescate hanno superato in media del 39% andando contro le raccomandazioni scientifiche, compromettendo la sopravvivenza della specie e la sicurezza degli approvvigionamenti futuri. Gli scienziati raccomandano un taglio del 77% delle catture nel 2026 per non ridurre ulteriormente le possibilità di recupero.
“Le raccomandazioni ICES rappresentano un severo avvertimento: senza un’azione urgente, le popolazioni di sgombro rischiano seriamente il collasso” sottolinea Matilde Vallerani, Fishery manager per MSC in Italia commenta. “Dopo anni di inattività, i governi devono superare lo stallo politico e collaborare per concordare quote basate sulle evidenze scientifiche. MSC chiede da anni interventi concreti, sollecitando i decisori politici ad agire prima che sia troppo tardi. Un cambiamento duraturo sarà possibile solo se i governi agiscono ora per proteggere il futuro di questa specie e delle comunità e delle filiere che dipendono da essa”.
In Italia il consumo di sgombro supera le 25.000 tonnellate annue. Di queste la quasi totalità vengono importate, rendendo il nostro Paese uno dei maggiori mercati per lo sgombro a livello europeo.
Altre specie a rischio
L’ICES raccomanda anche una diminuzione del 41% per il melù. Mentre per l’aringa Atlanto-scandinava, per la quale è suggerito un aumento del 23% delle catture, grazie a una migliore gestione negli ultimi anni.
La resilienza del sistema ittico
Alcuni marchi e rivenditori europei stanno passando a fonti sostenibili certificate, come lo sugarello cileno (Chilean Jack Mackerel) certificato MSC, mentre cresce la domanda di aringa certificata proveniente dal Mare del Nord e dagli stock islandesi di riproduzione primaverile.
Sempre più necessario quindi trovare un accordo sulla ripartizione delle quote in conformità ai pareri scientifici per le popolazioni di sgombro dell’Atlantico, aringa Atlanto-scandinava e melù (Micromesistius poutassou). Attualmente vige uno stallo politico in vista delle negoziazioni annuali di ottobre, un momento potenzialmente cruciale per concordare misure di gestione straordinarie a tutela dello sgombro e per definire un piano di recupero dello stock.
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