Accumuli termici arriva il primo grande impianto a Buccino

"Per decarbonizzare le attività delle industrie è centrale agire sul calore. Si tratta di un potenziale di enorme oggi coperto dal gas e dalle biomasse" commenta a Canale Energia Raffaello Magaldi del Gruppo Magaldi

Arriva il primo impianto di grande taglia in Italia di power to heat, sarà a Buccino in provincia di Salerno. L’impianto sarà inaugurato il prossimo 16 settembre.

L’impianto è in grado di immagazzinare energia elettrica prodotta nei modi più disparati che siano energia rinnovabile o acquisita da rete. Il tutto in uno storage realizzato con materiali come sabbia silicia che rilascia l’energia accumulata sotto forma di vapore dai 150 ai 400 gradi.

Raffaello Magaldi, executive VP commercial & technical operations del Gruppo Magaldi
Raffaello Magaldi, executive VP commercial & technical operations del Gruppo Magaldi

Per decarbonizzare le attività delle industrie è centrale agire sul calore. Si tratta di un potenziale di enorme oggi coperto dal gas e dalle biomasse” commenta a Canale Energia Raffaello Magaldi, executive VP commercial & technical operations del Gruppo Magaldi. “Le attività industriali che agiscono su questa fascia di produzione cioè con un calore di media temperatura cioè proprio i 150°, 400° gradi. Significa agire sul 30% del calore industriale nel mondo” e ricorda come “Con la batteria termica risolviamo un doppio problema facciamo da accumulatori di energia e di accumulatori per il sistema elettrico nazionale“.

Le caratteristiche dell’impianto

Si tratta di un impianto di 8MWh termici di capacità realizzati con una struttura di storage che impiaga 70 tonnellate di sabbia. La struttura è i grado di erogare circa 2 tonnellate ore di vapore, a 200 gradi e 10 bar. Alto circa 8 metri. Si adatta a servire un’azienda che raffina olii di palma per la Ferrero in risposta delle esigenze industriali dell’impianto.

“Ci stiamo muovendo con altri competitor su questo settore, ma ci consideriamo già abbastanza avanti. Abbiamo studiato questa tecnologia a letto fluido, che è il cuore del nostro brevetto sviluppato da circa 10 anni a lungo in un impianto che è circa la metà di capacità rispetto questo che stiamo inaugurando a Buccino”.

Leggi anche: Accumuli termici, alla ricerca
di un nuovo equilibrio di mercato

Adesso l’azienda agisce di fino: “Stiamo certificando con enti terzi le performance sul mercato e abbiamo completato la filiera dei nostri fornitori e siamo pronti a rispondere a esigenze di mercato. Ci siamo mossi con largo anticipo sulle esigenze di mercato, oggi decarbonizzare e abbattere i consumi sono esigenze sempre più sentite. Stiamo negoziando altri contratti in fase avanzata. Stiamo avendo un riscontro concreto nel mercato. Siamo sicuri che è una tendenza che si svilupperà sempre di più”.

Economia circolare

Lo storage realizzato dal Gruppo Magaldi permette di rispondere a normali permessi di costruzione in quanto agisce in aree già industriali. “Inoltre rientriamo nella semplificazione amministrativa rispetto l’articolo 3-sexies del Decreto-legge 19/2025, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2025, n. 60 (noto come “Decreto Bollette”) prevista per gli impianti di accumulo elettrochimico e gli accumulatori elettrici termomeccanici. In pratica per questi tipi di accumulatori è possibile usufruire della procedura abilitativa semplificata (Pas) o dell’autorizzazione unica. Si tratta di procedure che snelliscono l’iter per la realizzazione degli impianti”.

Inoltre è composto da sabbia, ferro e rame, “in ottica di economia circolare il nostro impianto può essere smantellato e rivalorizzato dei diversi componenti” rispondendo anche alla sfida del non spreco di materiali conclude Magaldi.


Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita

Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.