24 luglio, oggi è l’Earth Overshoot Day 2025

Power of Possibility mette in evidenza le soluzioni scalabili che spostano il Earth Overshoot Day

E’ successo anche quest’anno come inevitabile che sia. L’Earth Overshoot Day 2025 è arrivato a fine luglio. Ben lontano dalla fine dell’anno. Nonostante gli Stati siano sempre più coinvolti e la giustizia climatica avanza, siamo ancora troppo lenti.

Per chi non lo conoscesse ancora si tratta della data in cui il budget annuale della natura di risorse e servizi ecologici si esaurisce. Si tratta di un uso della natura maggiore rispetto alla velocità degli ecosistemi di ricostituirsi. Un impatto eccessivo che non garantisce che gli ecosistemi possano sostenere il ritmo incalzante e riprendersi come li conosciamo. Gli effetti sono sotto i nostri occhi tutti i giorni, dalla crisi climatica all’assenza di risorse primarie per popolazioni, animali e piante. Una conseguenza misurabile è l’aumento dei livelli di CO atmosferico: da quando è iniziato il superamento globale, le concentrazioni sono aumentate di 100 parti per milione (ppm). Nel 1970 i livelli di CO erano superiori di 47 ppm rispetto ai livelli preindustriali; oggi sono superiori di 147 ppm.

A calcolarla il Global Footprint Network, l’organizzazione internazionale per la sostenibilità che ha introdotto l’Ecological Footprint, e York University, che ora produce i conti nazionali dell’impronta e della biocapacità sotto la governance di FoDaFo.

l grafico qui sotto mostra l'evoluzione dei Earth Overshoot Days, ricalcolati con gli ultimi dati forniti dall'edizione 2025.
l grafico qui sotto mostra l’evoluzione dei Earth Overshoot Days, ricalcolati con gli ultimi dati forniti dall’edizione 2025.

Spostare i giorni più avanti: le soluzioni ci sono

“Stiamo estendendo i limiti di quanti danni ecologici possiamo ottenere via con – è ora un quarto nel 21 o secolo e dobbiamo al pianeta almeno 22 anni di rigenerazione ecologica, anche se fermiamo qualsiasi ulteriore danno ora. Se vogliamo ancora chiamare questo pianeta casa, questo livello di superamento richiede una scala di ambizione nell’adattamento e nella mitigazione che dovrebbe eclissare qualsiasi investimento storico precedente che abbiamo fatto, per il bene del nostro futuro comune”, commenta il dott. Lewis Akenji, membro del consiglio di amministrazione di Global Footprint Network.

“A causa della natura della fisica, l’eccesso non può durare” spiega in una nota il dott. Mathis Wackernagel, membro del consiglio di amministrazione della Global Footprint Network. “Si concluderà con un disegno deliberato o con una catastrofe. Non dovrebbe essere troppo difficile scegliere quale sia preferibile, soprattutto alla luce del gran numero di scelte possibili.” conclude.

Cosa fare quindi? Agire in cinque settori chiave

Per agire e spostare il giorno il cosidetto #MoveTheDate of Earth Overshoot Day: Esistono soluzioni  già disponibili anche finanziariamente vantaggiose. Questi i cinque settori chiave: città, energia, alimentazione, popolazione e pianeta.

Power of possibility
Power of Possibility mette in evidenza le soluzioni scalabili che spostano il Earth Overshoot Day. Per esempio, tagliare le emissioni di CO2 dai combustibili fossili del 50% sarebbe #MoveTheDate entro tre mesi. Oppure implementare a tutti i livelli l’economia circolare. Diverse le possibilità che l’organizzazione illustra nell’area dedicata a move the possibility e che invitiamo a seguire per trovare l’ispirazione che ognuno può portare avanti.

Alcune best practices

“Le imprese possono essere il motore di un cambiamento verso un’economia rigenerativa che garantisca inclusività, salute, lavoro e sicurezza per tutti, purché disposte a evolvere verso un modello di organizzazione che investe in benessere, prosperità e rigenerazione del capitale naturale nell’ottica del bene comune” ha commentato Andrea Illy, co-presidente Regenerative Society Foundation, in merito al superamento anticipato a oggi del limite annuale di rigenerazione delle risorse naturali del pianeta.


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