Al via i lavori di realizzazione del primo impianto di idrogeno rinnovabile a 500 bar in Italia. A Porto Marghera è ufficialmente partito il cantiere di costruzione del sito con un investimento complessivo di 20 milioni di euro di cui 17 finanziati dal Pnrr.

L’impianto produrrà H2 rinnovabile da pannelli fotovoltaici, tramite elettrolisi, in un’area industriale dismessa e sarà il cuore della prossima hydrogen valley veneziana, il progetto portato avanti dallo stabilimento Sapio in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e con Hydrogen Park.
Verso la Hydrogen Valley veneziana
Presenti alla prima colata di cemento, tra gli altri, il ministro per gli Affari europei, Sud, Politiche di coesione e Pnrr Tommaso Foti, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Roberto Marcato, e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.
Il progetto è di più ampio spettro poiché prevede, oltre all’impianto di produzione di idrogeno rinnovabile, anche interventi per un nuovo liquefattore per l’azoto e nuovi stoccaggi. In base alla visione dei promotori del progetto, il porto di Venezia diventerà un punto di accesso all’Europa per l’H2 rinnovabile che verrà importato da diverse aree del mondo, a partire da quello prodotto in Arabia Saudita che viaggerà via nave sotto forma di ammoniaca.
Idrogeno rinnovabile da fotovoltaico classificato Rfnbo
L’hub sarà composto da 4 elettrolizzatori containerizzati per una capacità complessiva di 5 MW, in grado di produrre oltre 500 tonnellate all’anno di vettore energetico classificato come Rfnbo in base agli standard europei, che verrà compresso, grazie ad un apposito sistema, fino a 500 bar. Il progetto prevede inoltre la creazione di un hub logistico per la distribuzione dell’idrogeno, caratterizzato da baie di carico per carri bombolai di nuova generazione.
Una soluzione che consentirà di trasportare oltre il doppio dell’idrogeno rispetto ai camion tradizionali a 200 bar, dimezzando quindi i viaggi e con essi le emissioni connesse alla catena logistica. Ma parte del vettore potrà anche essere distribuito tramite l’idrogenodotto già esistente, lungo 4 chilometri, che parte dallo stabilimento di Sapio e attraversa tutto il porto di Marghera.
Leggi anche Idrogeno rinnovabile, progetti ancora in fase embrionale in Italia
Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.














