Pnrr: ok della Commissione EU al pagamento della 7a rata

La valutazione positiva trasmessa al Comitato economico e finanziario

L’Italia ha ricevuto in data 1 luglio la valutazione positiva da parte della Commissione EU di tutti i 64 traguardi, e obiettivi connessi, al pagamento della settima rata del Pnrr per 18,3 miliardi di euro (di cui 4,6 miliardi in sovvenzioni e 13,7 miliardi in prestiti). Si tratta, nello specifico, di azioni per 10 riforme e 46 investimenti  nei settori della giustizia, della pubblica amministrazione, degli appalti pubblici, della concorrenza, della gestione dei rifiuti, della cybersicurezza e della digitalizzazione della pubblica amministrazione. Ma anche per quanto riguarda adattamento al cambiamento climatico, rinnovabili, povertà energetica, trasporti sostenibili, agricoltura, borse di studio a livello universitario e post-laurea.

Pnrr
Foto di Carl Campbell su Unsplash.

Ci sono alcune misure definite “faro” dalla Commissione che riguardano la promozione della concorrenza e della trasparenza, una migliore accessibilità per i passeggeri ferroviari del sud Italia, l’aumento della distribuzione di energia rinnovabile.

Pnrr: le misure “faro” dell’Italia

Più nello specifico, l’Italia ha adottato la nuova legge annuale sulla concorrenza 2023, che comprende misure volte ad aumentare la concorrenza, l’efficienza e la qualità dei servizi in diversi settori, tra cui le autostrade. Tra le modifiche principali figura il passaggio alle procedure di appalto pubblico come metodo predefinito per l’aggiudicazione delle concessioni, con assegnazioni interne consentite solo in casi eccezionali e giustificati. Ma anche maggiore supervisione e controllo di tali procedure da parte del ministero delle Infrastrutture e un sistema più trasparente per la fissazione delle tariffe e la garanzia di livelli di servizio adeguati.

In merito al secondo punto, sono dieci le stazioni ferroviarie del sud Italia che sono state rinnovate per migliorare l’accessibilità per i passeggeri con disabilità e a mobilità ridotta, tra cui Giovinazzo, Milazzo, Macomer, Vibo Valenzia-Pizzo, Vasto San Salvo.

Infine, per implementare la distribuzione di energia rinnovabile, l’installazione di nuove sottostazioni primarie, l’ammodernamento delle sottostazioni esistenti e il rafforzamento delle linee di distribuzione hanno aggiunto 1.848 MW di capacità alla rete.

614 traguardi, 67 riforme e 150 investimenti per 194,4 mld

Il Pnrr italiano comprende un totale di 614 traguardi e obiettivi, 67 riforme e 150 investimenti in sei aree tematiche (le cosiddette missioni). Il piano è sostenuto da 194,4 miliardi di euro, di cui 71,8 miliardi in sovvenzioni e 122,6 miliardi in prestiti.

La Commissione EU ha dunque trasmesso al Comitato economico e finanziario (Cef) la sua valutazione preliminare del conseguimento, da parte dell’Italia, dei traguardi e degli obiettivi richiesti per il pagamento, il quale dispone di quattro settimane per formulare il suo parere. Il pagamento può avvenire a seguito del parere del Cef e dell’adozione di una decisione di pagamento da parte della Commissione.

Ad oggi la Commissione ha erogato circa il 63% dei fondi assegnati all’Italia nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, ossia oltre 122 miliardi di euro. Ciò comprende: un prefinanziamento di 9 miliardi in sovvenzioni e di 15,9 miliardi in prestiti erogati il 13 agosto 2021, due pagamenti per un valore di 21 miliardi ciascuno il 13 aprile 2022 e l’8 novembre 2022, un terzo per un valore di 18,5 miliardi il 9 ottobre 2023. A cui si aggiungono un quarto pagamento del valore di 16,5 miliardi il 29 dicembre 2023, un quinto di 11 miliardi il 5 agosto 2024, un sesto di 8,7 miliardi il 23 dicembre 2024 e un prefinanziamento di RepowerEU per 551,2 milioni di euro.

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