Solo per il 24% degli italiani l’auto elettrica sarà il prossimo veicolo. Un segnale di interesse in linea con altri paesi come Regno Unito (24%) e Francia (27%), ma inferiore a Stati Uniti (31%) e Cina (73%). Infine per il 44% è poco interessante un simile acquisto e un 32% che non prevede affatto di acquistare un nuovo veicolo.
Nel complesso l’Italia si colloca tra i Paesi con minore familiarità con i veicoli elettrici: solo il 19% degli italiani ha avuto esperienza diretta alla guida di un’auto elettrica, una percentuale inferiore rispetto alla Francia (31%) e alla Germania (26%), e decisamente lontana dalla Cina, dove il 68% afferma di aver già fatto un test alla guida.
Si tratta dei dati emersi dall‘E-Mobility Trend Barometer 2025 a cura di BearingPoint Italia e commissionato all’istituto di ricerca YouGov. Il sondaggio ha coinvolto oltre 8.000 persone in sei Paesi: Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Stati Uniti e Cina.
Perchè si sceglie un ecar e… perchè no
L’elettrico si sceglie per una’attenzione all’ambiente (42% degli intervistati). Il resto del panel elenca tra i motivi di interesse per gli ev veicoli il costi di gestione più contenuti (18%), l’interesse verso l’innovazione tecnologica (14%) e i benefici fiscali (12%).
Allo stesso tempo, il prezzo elevato rimane la principale barriera all’acquisto (36%), seguito dall’autonomia percepita come insufficiente (25%) e dalla scarsità di infrastrutture di ricarica (18%). Si tratta di criticità condivise con Germania, Francia e USA, mentre in Cina – dove l’offerta è più ampia e competitiva – solo il 12% degli intervistati percepisce il prezzo come un deterrente.
“I tre principali ostacoli – costo, autonomia e infrastrutture – sono ben noti, ma superabili: è necessario che le istituzioni, i produttori e gli operatori dell’ecosistema lavorino insieme per creare condizioni realmente favorevoli alla diffusione dell’elettrico. La motivazione ambientale è forte e per questo va fatta molta education per informare e coinvolgere sempre più consumatori”. Paolo Uggetti, partner e automotive & industrial manufacturing lead di BearingPoint Italia. “Allo stesso tempo, non possiamo ignorare quanto il mercato sia oggi fluido e imprevedibile: oggi si vince, domani si rincorre, e i brand che oggi dominano potrebbero trovarsi in difficoltà domani, in un contesto dove innovazione e adattabilità faranno la differenza. La mobilità elettrica si affermerà in tutto il mondo, ma con velocità e percorsi diversi da Paese a Paese, influenzata da fattori geopolitici, economici e culturali. Il nostro compito, come attori dell’ecosistema, è abilitare questi percorsi e rendere la transizione sostenibili, accessibile e desiderabile per tutti”.

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