energia a basso costoL’elettricità può essere generata anche da un amminoacido denominato glicina sottoponendo la sua struttura molecolare a sollecitazioni meccaniche. E’ la scoperta di un gruppo di di ricercatori dell’Università di Limerick in Irlanda secondo cui la glicina potrebbe addirittura andare a sostituire materiali piezoelettrici che contengono al loro interno sostanze tossiche. In questo modo sarebbe possibile energia a costi relativamente bassi.

Ricaricare gli smartphone con la glicina

Secondo gli studi – come si legge su Futurism – l’energia generata dall’amminoacido sarebbe sufficiente ad alimentare dispositivi come smartphone, rilevatori di movimento e controller wireless per console per videogiochi.

È davvero eccitante che una molecola così piccola possa generare così tanta elettricità“, ha affermato Sarah Guerin, autrice e ricercatrice, in un comunicato stampa citato nell’articolo di Futurism. Il team ha aggiunto Guerin ha realizzato la scoperta utilizzando dei modelli computerizzati usati per analizzare le caratteristiche elettriche dei cristalli.
Abbiamo fatto crescere lunghi cristalli di glicina nell’alcool e abbiamo prodotto energia elettrica semplicemente sollecitandoli meccanicamente”, ha concluso la ricercatrice.

Glicina, reperibile in quasi tutti i residui agricoli

L’idea di utilizzare materiali piezoelettrici di per sé non costituisce una novità nell’ambito della ricerca scientifica. L’elemento interessante per quanto riguarda la glicina è la possibilità di reperirlo in quasi tutti i residui dell’agricoltura e della silvicultura. Inoltre quest’amminoacido non contiene piombo o litio, due elementi tossici per l’uomo.

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