frame preso dal video sul sito della startup

La versione moderna dei mulini ad acqua: una turbina alimentata da un piccolo corso d’acqua, che produce elettricità rinnovabile”. Così il belga Jasper Verreydt descrive in un’intervista sul sito Cleantechrepublic l’innovativa turbina sviluppata insieme Geert Slachmuylders con la loro società Turbulent Hydro.

Si tratta in particolare di una turbina in grado di sfruttare le piccole irregolarità nel flusso dell’acqua che scorre nei fiumi per produrre fino a 100 kW di energia, il tutto senza la necessità di una diga e di una modifica del fiume. (video)

Costi inferiori

Tra i vantaggi della turbina, come spiegano i suoi creatori, c’è da una parte la possibilità di un decentramento dell’accesso all’elettricità, dall’altro costi inferiori. Il macchinario può essere installato con facilità in diverse posizioni raggiungendo risultati significativi in termini di efficenza e allo stesso tempo tutelando la fauna acquatica. Se infatti un pesce dovesse incappare nel macchinario riuscirebbe a sopravvivere vista la bassa velocità di rotazione che si modula sulla variazione della pressione.

La nostra turbina è molto diversa – ha spiegato Verreydt – innanzitutto perché utilizza il principio del vortice, che offre un’efficienza meccanica ottimale, anche con una piccola cascata (sono sufficienti 3 metri). Inoltre non richiede opere civili (nessuna diga) e lascia passare i pesci”.

Sostituire i vecchi mulini

In particolare, l’idea è quella di sostituire i vecchi mulini ad acqua, operazione ad alto potenziale visti i circa 350 mila siti sparsi per l’Europa che potrebbero ospitare il macchinario.

Vantaggi economici

Vereydt sottolinea nell’intervista come questa soluzione offra dei vantaggi anche dal punto di vista economico. “Con un ritorno sull’investimento nel giro di circa 5 anni e la prospettiva di autoconsumare il 100% della sua produzione, riteniamo che la nostra turbina abbia un evidente interesse commerciale“.

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