Pensare in maniera sinergica all’installazione e all’utilizzo di impianti di produzione da rinnovabili, dispositivi di stoccaggio e tecnologie di efficientamento. Un intervento sistemico quello promosso dalla PM Service Srl per l’impianto sportivo del Comune di Rufina su richiesta della società Audax, che nel 2013 ha ricevuto in gestione la struttura dal Comune (leggi l’approfondimento sul Mensile di Luglio/Agosto di Canale Energia).

“Non abbiamo voluto solo sponsorizzare la società sportiva, ma dare all’impresa risorse derivanti dal risparmio energetico conseguito grazie agli interventi di riqualificazione”, spiega Andrea Parrini, AD e Responsabile Tecnico, PM Service Srl, incontrato nel corso dell’evento dedicato “Impianti sportivi: riqualificazione energetica e risparmio economico” (Coverciano (FI), 6 luglio).

La riqualificazione in dettaglio

Per soddisfare in modo consapevole il fabbisogno energetico è stato installato un impianto fotovoltaico in moduli policristallini da 40,42 kWp sulla copertura della tribuna, a 12 cm dalla lamiera grecata del rivestimento così da consentire alle correnti d’aria di entrare sotto i moduli ed evitare il problema del surriscaldamento (e del decremento produttivo). L’impianto è stato diviso in quattro sezioni equivalenti così da renderlo accessibile per gli interventi di manutenzione. Potenza e orientamento, a est in questo caso, sono stati scelti sulla base del fabbisogno dell’impianto e delle esigenze urbanistiche. La produzione annua ammonta a 47 MWh a fronte di 25 MWh di elettricità consumata e garntisce un risparmio di 7.000 euro. L’impianto sfrutta la tariffa incentivante del Quinto Conto Energia di circa 0,17 €/kWh: i proventi dell’incentivo vanno in cassa comunale, circa 3.000 euro l’anno, mentre l’Audax beneficia dell’autoconsumo.

Per massimizzare l’autoconsumo elettrico è stata installata una pompa di calore aria-acqua da 12 kW, abbinata agli accumuli termici ad alto isolamento da 4.600 lt studiati per ridurre l’effetto della stratificazione di temperatura. Sono così garantite fino a 100 docce al giorno temporizzate con massimo 30 lt ciascuna. In estate, quando le attività del campo sportivo sono ridotte al minimo, la pompa di calore è usata per il raffrescamento del bar e del ristorante, mentre per il riscaldamento dell’acqua sono usati 4 pannelli FV complanari alla copertura degli spogliatoi.

È stato poi riattivato il pozzo per l’approvvigionamento dell’acqua grazie a una pompa a immersione dotata di interver che mantiene costante la pressione usando anche serbatoi di stoccaggio. I corpi luminosi esistenti sono stati rimpiazzati con tubi e lampioni a LED, per un risparmio garantito del 50% e una riduzione di potenza totale assorbita di 3 kW. È attualmente in fase di gara un progetto per la sostituzione dei copri illuminanti sulle 4 torri faro del campo principale, ciascuna con 6 fari, per un risparmio previsto del 60% e la riduzione dei 60 kW attuali con 24 kW.

Il campo in erba sintetica, infine, è stato realizzato con una terza generazione di intaso vegetale, così da favorire lo smaltimento ed eliminare il consumo di 20.000 litri d’acqua.

Ulteriori dettagli e curiosità nella video intervista ad Andrea Parrini.

Qaul è il “piano B” che adottate per garantire l’approvvigionamento idrico in caso di guasti o surplus di docce?

Avete installato un interver da 100 kW che, oltre a garantire accumulo di energia e gestione efficiente, fa anche da UPS perché mantiene una riserva di carica. Può spiegarci meglio?  

Per riuscire a modellare gli impianti da rinnovabili secondo i criteri urbanistici ci vuole un po’ di … “creatività”?

A Rufina, poi, c’è anche una casa a energia quasi zero…

Foto di PM Service Srl

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