Drenaggio urbano sostenibile: quali le opportunità

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La gestione efficiente delle acque urbane è uno dei problemi più sensibili per le città a livello internazionale. Di fronte a fenomeni di esondazione, allagamento e impermeabilità dei terreni, a dimostrazione di una sempre più veloce urbanizzazione, emerge la necessità di migliorare il collettamento delle acque nere – che comprendono quelle grige (degli scarichi domestici) e quelle di scarico industriale – e delle acque bianche – che includono le meteoriche di dilavamento -.

Un punto di partenza potrebbe essere considerare le infrastrutture di collettamento delle acque come una risorsa e non un onere. Oppure integrarle in qualità di elemento architettonico urbano nelle città.

Altre opportunità si aprono grazie all’uso di tecnologie innovative, che si inseriscono sul panorama edilizio esistente: tra questi, i tetti verdi che consentono di ridurre le acque di run off, grazie alla loro capacità drenante, e di migliorare la qualità dell’aria. C’è poi la fitodepurazione, applicata finora in contesti con massimo 20 mila abitanti, che permette, secondo una logica circolare, di depurare le acque di scarico da riusare in agricoltura e di recuperare materiale organico.

In questo l’Italia ha molto da imparare dall’estero: ci sono esempi importanti in Gran Bretagna ed Olanda dove i sistemi di recupero idrico sono integrati con il territorio e la natura.

Di seguito vi proponiamo l’approfondimento video con Riccardo Bresciani, Ingegnere ambientale di Iridra, e Andy Clayden, Senior lecturer, The University of Sheffield, intervistati a margine del convegno “Acqua: da minaccia a oro blu” che ha aperto la quinta edizione di Rebuild, la due giorni di Riva del Garda dedicata all’innovazione in edilizia.

 http://www.youtube.com/watch?v=5uM92ooqQdI&feature=youtu.be

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Ivonne Carpinelli
Giornalista con la passione per l'ambiente e l'energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo anche di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e... smartphone.