Dall’India agli Stati Uniti, passando per l’Europa. Il consumatore è sempre al centro

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L’engagement con i consumatori è davvero il passaggio fondamentale per costruire una rete intelligente e una città che funzioni intelligentemente. Non è un gioco di parole, ma è quanto emerso a seguito della seconda giornata di lavori dell’India Smart Grid Week che si sta svolgendo a New Delhi (7-10 marzo).
 
A più riprese dagli incontri dedicati alle best practice internazionali su smart grid e smart city si è delineato un unico indiscusso protagonista del cambiamento: il cittadino.
 
Difatti, nonostante le tecnologie siano sostanzialmente le stesse, ogni città sta imparando come peculiarità di una città smart siano i suoi cittadini. E’ attorno a loro che va disegnata la città, come la macchina ideale. Dalla Finlandia agli Stati Uniti, il richiamo fatto ad autorità e utility indiane presenti è all’unisono: costumer engagement.

In Finlandia la tecnologia rischia di essere un impedimento

Ma come fare? Dall’esperienza di Helsinky Eija Riitta Korhola, Informer Member del Parlamento Europeo, evidenzia come la tecnologia da sola possa fare poco, anzi sia molto limitata. E’ necessario difatti capire che senza una visione di dove si sta andando la tecnologia rappresenta quasi un impedimento.

Comunicazione intuitiva in Canada

Dall’esperienze di Canada e USA, invece, emerge come semplicità e intuibilità siano le chiavi di volta nella comunicazione di istituzioni e utility ai cittadini. 
 
Iuliana Calin, Direttore della Smart Grid Canada, sottolinea come spesso tale comunicazione sia farraginosa e inutilmente complessa.

Negli USA i cellulari per un apprendimento veloce

Dagli USA Ken Roberts, Vicepresidente vendite di Smart Utility Systems, suggerisce un approccio che valorizzi la piattaforma multimediale più diffusa al mondo… i cellulari. Oltre ad avere una funzione di facile apprendimento tramite app preparate ad hoc, rendono la fruizione veloce e agibile. 

La propria strada, alla fine la dovrà trovare questa immensa e variopinta nazione, che intanto si è seduta pazientemente ai tavoli di lavoro con l’intento di poter imparare il meglio dalle esperienze, e dagli errori, di altri prima di lei.

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