informazioni per i cittadiniÈ allarme smog in diverse città dove il livello delle polveri sottili ha superato i limiti consentiti dalla legge. A essere interessate sono soprattutto le città del Nord come Torino, Milano e numerose altre province della Pianura Padana. Già lo scorso 14 ottobre ad esempio – come si legge in una nota divulgata dal Comune di Milano –  le centraline ARPA (Azienda regionale per la protezione dell’ambiente) avevano registrato ”per il quarto giorno consecutivo il superamento del limite dei 50 microgrammi per metro cubo delle polveri sottili PM10 nell’area metropolitana di Milano, che ieri (ovvero il 13 ottobre) si attestavano a 70,6”.

Per questo motivo da martedì sono scattate nel capoluogo lombardo le misure temporanee per il blocco della circolazione delle auto più inquinanti, come previsto nell’accordo di programma del bacino padano adottato il 9 giugno dalla Regione Lombardia con Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e il Ministero dell’Ambiente. 

Un tema quello dell’inquinamento su cui i cittadini possono dare un contributo rilevante promuovendo comportamenti virtuosi ad esempio per quanto riguarda la mobilità o il riscaldamento degli ambienti interni. 

Ma quali strumenti hanno a disposizione i cittadini per reperire informazioni in tema di inquinamento? “Innanzitutto i siti web delle istituzioni che sono forse oggi lo strumento dove è più facile trovare delle informazioni aggiornate – spiega a Canale Energia Guido Lanzani, Responsabile Qualità dell’aria di ARPA Lombardia. “Sul nostro sito si può trovare, ad esempio, una fotografia completa dei livelli di qualità dell’aria giornaliera con dati di relativi ai giorni successivi e ai giorni precedenti”.

In generale si trovano informazioni su tutte le sostanze inquinanti più diffuse normate dalla legge, come PM 10, PM2.5, ozono, ossidi di azoto, benzene, monossido di carbonio – prosegue Lanzani – Sono sostanze che vengono misurate perché collegate a degli effetti sanitari”. È inoltre possibile reperire sul sito dell’Arpa delle informazioni inerenti ogni singolo Comune, c’è un link apposito che dà un quadro della situazione della qualità dell’aria. Noi come ARPA forniamo informazioni sulle sostanze che danno più problemi, quelle che superano i livelli consentititi dalla legge”.

Tra i dati forniti c’è anche un Indice di qualità dell’aria. Si tratta di “un indice riassuntivo che abbiamo studiato per poter rendere più comprensibile la situazione di una determinata zona. Questo indice prende il peggior valore rilevato di volta in volta, ovvero considera tutti i valori e poi fornisce quello peggiore. In pratica analizza tutti gli inquinanti poi se tutti sono bassi, ma anche uno solo supera le soglie, quell’indice di qualità dell’aria ci dice che l’aria è cattiva. Non viene fatta quindi una media dei vari inquinanti, ma si considera il dato peggiore relativo a un determinato inquinante”. 

Quali altre informazioni i cittadini possono trovare sul vostro sito? “Si possono trovare dati relativi alle centraline, i risultati delle campagne con i mezzi mobili, una descrizione delle varie sostanze inquinanti“.

Ad esempio per quanto riguarda le stazioni fisse, sul sito sono disponibili le misure delle singole centraline. In Lombardia al momento sono 140 le centraline che monitorano la situazione ogni momento”. 

Se si clicca sulla sezione del sito dedicata alle stazioni mobili c’è una mappa e in base alla zona che interessa  si trovano le relazioni inerenti le campagne con mezzi mobili che sono state fatte in giro”.  

Naturalmente quelli citati sono solo alcuni esempi delle tantissime informazioni presenti sul sito di ARPA che fornisce schede dettagliate sui singoli inquinanti, sul loro impatto sulla salute, nonchè elaborazioni grafiche e interattive, approfondimenti normativi e informazioni per le imprese. Strumenti puntuali, chiari e rigorosi a disposizione di tutti quei cittadini interessati ad approfondire la tematica inquinamento. 

Io ritengo che gli strumenti a disposizione del cittadino in generale ci siano, poi tutto naturalmente può essere migliorato o semplificato, tuttavia non bisogna mai cadere nel banale e nell’ovvio, perchè altrimenti  non si danno informazioni corrette”.

Gli strumenti sono tanti, noi mettiamo a disposizione un quadro informativo completo, facciamo anche incontri con il pubblico, andiamo nei vari Comuni, facciamo comunicati stampa”, ha concluso Lanzani.  

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