Incentivi 2015, le modifiche di legge sulle rinnovabili

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In vigore lo spalma-incentivi, cambia il meccansimo dello scambio sul posto. Ecco le  novita sugli incentivi 2015

Gli incentivi 2015 in tema di energie rinnovabili presenteranno alcune modifiche rispetto alle procedure vigenti nell’anno appena andato in archivio. L’involuzione del settore prestiti che blocca il comparto edile ha ingessato anche l’indotto apportato dal business dei crediti al cittadino, e il rallentamento del meccanismo è stata, in questi anni, solo parzialmente arginata grazie alla serie di incentivi energetici proposti dal Governo. Nel frattempo, internet ha esteso gli orizzonti dei consumatori, che possono usare la rete per informarsi sulle procedure, porre i prestiti più vantaggiosi a confronto, scoprire alternative di finanziamento adatte alle proprie casse.

Incentivi 2015, in arrivo cambiamenti

Gli incentivi 2015 in tema di rinnovabili presentano modifiche in fatto di costi sull’autoconsumo di energie prodotte da fonti alternative e di scambio sul posto, secondo quanto stabilito dal Decreto Competitività, a cui l’AEEG (Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico) ha dato applicabilità effettiva attraverso le delibere n. 609 e 912.

Lo spalma-incentivi

È prevista una rimodulazione degli incentivi per gli impianti fotovoltaici con una capacità superiore ai 200Kw, le infrastrutture idroelettriche, geotermiche ed eoliche. Le nuove disposizioni di legge stabiliscono l’introduzione di nuove direttive in relazione all’erogazione degli incentivi 2015 per energia prodotta attraverso impianti fotovoltaici in conto energia. A partire dal 2015, le tariffe incentivanti saranno versate attraverso rate mensili fisse pari al 90% della producibilità media dell’impianto di riferimento. Entro il 30 giugno 2016 verrà poi effettuato il conguaglio.

Per calcolare la producibilità media possono essere utilizzati due tipi di parametri: si possono prendere in considerazione le ore totali di produzione dell’impianto in riferimento all’anno precedente; si può fare riferimento al numero medio di ore annue, prendendo in considerazione il contesto regionale in cui sorge l’impianto.

Cambiano le tariffe sull’auto-consumo

Giungono novità in merito agli incentivi 2015 anche per ciò che concerne le tariffe sull’auto-consumo. A partire dal nuovo anno, esse verranno rimodellate in rapporto al consumo degli utenti finali di energia elettrica o in relazione al loro punto di connessione.

Cambieranno anche i costi tariffari dell’auto-consumo, che si dovrebero aggirare su un cifra compresa tra i 30 e 40 euro. Previsti invece aumenti per ciò che concerne impianti di media tensione, a seconda della potenza nominale dell’impianto e della fonte naturale da cui trae energia.

Le reti interne di utenza e i sistemi semplici – come SEU (Sistemi efficienti di Utenza) e SEESEU (Sistemi Equivalenti SEU) – vedranno l’applicazione di corrispettivi sull’energia consumata pari al 5% dei relativi importi unitari dovuti in base alla quantità di energia prelevata dalla rete.

Novità anche per lo scambio sul posto

Lo scambio sul posto (SSP) fa riferimento alla regolamentazione del meccanismo che permette di immettere nella rete pubblica di energia l’elettricità dagli impianti privati. Riguardo alle tariffe applicate secondo le disposizioni sugli incentivi 2015, saranno esonerati dal pagamento degli oneri gli impianti con una capacità inferiore ai 20Kw, per quelli di capacità superiore verranno applicate le medesime tariffe dei SEU.

Non tutti gli impianti possiedono i requisiti per aderire allo scambio sul posto. L’impianto per cui se ne fa richiesta deve produrre energia tramite ASSPC (Altri Sistemi Semplici di Produzione e Consumo) o aver ricevuto un mandato senza rappresentanza da un fornitore terzo di energia.

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