Un nuovo accordo per la qualità dell’aria nel bacino padano

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Una serie di impegni a carico delle Regioni e del Ministero dell’Ambiente per il contenimento delle emissioni dei veicoli diesel, del riscaldamento civile a legna, all’agricoltura e alla  zootecnica. È quanto prevede il nuovo accordo sviluppato dalle Regioni Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto con il Ministero dell’Ambiente volto alla realizzazione di nuove misure comuni per la riduzione dell’immissione in atmosfera di polveri sottili (PM10), biossidi di azoto (NO2) e ammoniaca, precursore della formazione di polveri sottili. L’accordo – firmato oggi a Bologna, nella sede della Regione Emilia-Romagna – rappresenta anche una risposta delle Regioni e dello Stato alla Commissione europea in merito a due procedure di infrazione: per il biossido di azoto NO2 (infrazione 2015/2043) e per le polveri sottili PM10 (infrazione 2014/2147), per violazione degli obblighi di risultato di cui alla direttiva 2008/50/CE.

Veicoli diesel, impianti a legna, agricoltura e zootecnica 

Nell’ottica di ridurre la quantità di polveri sottili e di biossido di azoto in atmosfera, tra le tante misure, l’accordo prevede anche la limitazione della circolazione – per le autovetture e i veicoli commerciali di categoria N1 (leggeri), N2 (medi) e N3 (pesanti) ad alimentazione diesel di categoria inferiore o uguale ad Euro 3 – dall’1 al 31 marzo di ogni anno (misura da attuare entro il 1° ottobre 2018) dal lunedì al venerdì’, dalle ore 8,30 alle ore 18,30, salve le eccezioni indispensabili. Le misure verranno applicate in maniera prioritaria nei Comuni con più di 30.000 abitanti (39 solo in Lombardia) dotati di un adeguato servizio di trasporto pubblico locale, in zone presso le quali si è andati oltre uno o più valori limite del PM10 o del biossido di azoto (NO2).

Per quanto riguarda invece gli impianti a legna inquinanti l’accordo prevede, tra i vari punti, l’introduzione di misure di progressivo divieto di installazione di impianti non performanti e l’uso solo di pellet di qualità superiore. Il divieto, inoltre, riguarderà l’installazione di impianti a legna per il conseguimento di obiettivi di uso del 50% di energia da FER nei territori in cui vi sia stato un superamento dei limiti di parametri che valutano la qualità dell’aria.  

Sul fronte agricoltura, tra i vari temi, si punta, invece, a semplificare le Autorizzazioni integrate ambientali (Aia). In quest’ambito sono previsti fino a 8 milioni di euro a disposizione delle 4 Regioni che dovranno contribuire con proprie risorse.

Gli impegni del Ministero dell’Ambiente previsti dall’accordo 

L’accordo prevede inoltre una serie di impegni per il ministero dell’ambiente. In primo luogo, tra i vari punti toccati, si prevede un impegno per l’attivazione di procedure di concertazione o interlocuzione con il Ministero dell’Economia e delle finanze – per trovare ulteriori risorse economiche per la sostituzione dei veicoli e le misure di compensazione per gli operatori soggetti agli obblighi previsti – e con il Ministero dei Trasporti – per includere gli aspetti relativi alla tutela dell’ambiente nella determinazione dei limiti di velocità. Per quanto riguarda il Ministero dello Sviluppo Economico il focus sarà invece l’aggiornamento degli incentivi del conto termico, mentre con il Ministro delle Politiche Agricole si punterà a promuovere presso le competenti autorità il finanziamento con fondi comunitari delle misure previste in agricoltura. 

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