Dal Set Plan i capisaldi del futuro energetico

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Ad Amici della Terra luci e ombre dell’efficienza energetica. Le aziende italiane pronte per la sfida dettata dall’innovazione tecnologica. E’ on line il nuovo numero di e7

“L’unione energetica è una fantastica occasione per accrescere la nostra competitività e richiede l’integrazione delle competenze di tutti i settori, da quello industriale a quello dei trasporti. Abbiamo raggiunto molti obiettivi, tra cui la riduzione delle emissioni dannose, ma c’è ancora molto da fare”. Alla VII Set Plan Conference svoltasi la scorsa settimana a Roma è Dominique Ristori, Direttore generale DG Energia della Commissione Ue, a spiegare come i cambiamenti che stanno attraversando il settore energetico forniscono opportunità occupazionali e di benessere per l’Europa. I temi all’ordine del giorno: integrazione dello storage in rete, gestione della rete di distribuzione, connessione tra diverse risorse energetiche del sistema – pensiamo ad energia e gas – e ruolo proattivo dei cittadini. Su questo il commento di Andreea Strachine­scu Olteanu, Capo dell’unità nuove tecnologie ener­getiche, innovazione e carbone pulito della DG Energia – Commissione UE: “Il SET Plan guarda alle soluzioni in­novative, a come introdurle nei mercati e a come ridur­ne i costi. Ma non possiamo dimenticare il consumato­re, fondamentale in tanti processi e nel perseguimento degli obiettivi di efficienza energetica. Dobbiamo fare in modo che comprenda quanto può essere decisivo ed essere informato nell’energy sy­stem”.

Dal Set Plan ad Amici della Terra per parlare di luci e ombre dell’efficienza energetica

e dell’emanazione, il prossimo anno, delle nuove linee guida per i certificati bianchi dal ministero dello Sviluppo. Diverse le ipotesi, tra cui anche quella di correlare l’incentivo non ai risparmi conseguiti ma agli investimenti effettuati, una possibilità che allarma molti soggetti di filiera. Due, invece, i target stabiliti dall’associazione considerando l’intensità energetica come nuovo trampolino per la competitività: un obiettivo del 15% al 2020 rispetto al livello del 2010 e del 25% al 2030.

Ancora normativa con la proposta di legge del Lazio “Interventi per la riconversione ecologica e sociale” che prevede l’istituzione di strumenti a soste­gno di processi di conversione ecologica, destinati soprattutto a piccole e medie imprese in fase di pre-crisi. Pmi anche al centro della conferenza di presentazio­ne di ANIE-Confindustria: per l’internazionalizzazione si punta su formazione e innovazione tecnologica.

Chiudono il numero la rubrica Ege, “visto su” e le tecnonews di CanaleEnergia.

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