Cooperazione scientifica e tecnologica con l’India, il punto a Urbino

Nuova dichiarazione d’intenti diretta all’impegno di Italia e India a condividere le proprie conoscenze nel settore dell’energia

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Non solo la Commissione Europea collabora con l’India (cfr. articolo su “l’evento condiviso: EU-India Energy and Climate Days & Business Beyond Borders”), anche l’Italia proietta il proprio sguardo verso Nuova Delhi, proponendosi come referente imprescindibile riguardo l’implementazione delle fonti rinnovabili per la produzione di energia.

In questo contesto si inserisce l’evento, avvenuto nelle sale del rettorato dell’Università di Urbino dal 17 al 18 settembre scorsi, dal titolo “Renewable Energy technologies at the crossroads of glocal Energy grids”. I due paesi rappresentano spazi diversi per storia, cultura, abitudini e politica. Hanno però l’esigenza, condivisa, di utilizzare risorse energetiche a ridotto impatto ambientale.

Questo momento di condivisione di esperienze, prende spunto da un accordo di cooperazione scientifica e tecnologica firmato nella capitale indiana il 28 novembre 2003. L’ultimo protocollo esecutivo, valido per il periodo 2017-2019, ha permesso il finanziamento di alcuni progetti molto importanti per il loro effetto sulla produzione di energia e la tutela ambientale.

Il successo di questo confronto si è palesato nella nuova dichiarazione d’intenti diretta all’impegno di Italia e India a condividere le proprie conoscenze nel settore dell’energia mediante collaborazione scientifiche, all’interno di un centro di ricerca condiviso, che si impegni ad approfondire il futuro dell’energia rinnovabili, dei nuovi materiali e delle smart grids. Hanno partecipato all’incontro: il rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari, del responsabile del IX Ufficio della Direzione Generale del Sistema Paese del MAECI Alessandra Pastorelli, di Gloria Gangte, l’Incaricato d’affari dell’Ambasciata Italiana a Nuova Delhi. La parte scientifica è stata gestita dal professor Roberto Gunnella, Università di Camerino, e, per l’India, dal professor B. K. Panigrai dell’Istituto Indiano di Tecnologia di Nuova Delhi.

L’incontro si è avvalso della presenza di diciotto esperti provenienti da entrambi i paesi, che hanno presentato i propri lavori sui temi più rilevanti trattati durante l’incontro. Tra cui: “Electricity Finance: Machine Learning and Prices”;Hydrogen Technology – Role of electrochemistry in the paradigm shift to sustainable energy”; “Fundamental Properties of Graphene Oxide: the Very Disruptive Material for Energy Applications”; “Material technology for sustainable exploiting of renewable energy: some examples of CNR research activity and general strategy”; “Delocalized Energy generation and management of electric and heat power”; “Printable Photovoltaic and Thermoelectric Devices”; “Development of Direct Methanol fuel cell”.

Anche se le tensioni con l’oriente (cfr. tensioni e dazi tra Russia e Cina vs USA) condizionano i rapporti con gli occidentali, l’Italia riesce sfruttare le su competenze a livello tecnologico per collaborare con i paesi che stanno conoscendo un livello di crescita a noi ormai sconosciuto..

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