Cina frena su nuove centrali elettriche a carbone

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La Cina ha presentato in questi giorni un piano che prevede lo stop alla realizzazione di nuove centrali elettriche a carbone. La costruzione di impianti già approvati sarà, inoltre, rinviata  al 2018. È quanto ha annunciato in questi giorni dall’Amministrazione  nazionale per l’Energia lo sviluppo nazionale e la Commissione per le riforme.

Questo si tradurrà, come riporta il  NY Times che dà la notizia, nell’impossibilità di completamento della realizzazione di 200 generatori di energia a carbone. La potenza che questi impianti sarebbero stati in grado di produrre si attesta intorno a 105 GW. Durante lo scorso anno, inoltre, Pechino ha promosso ingenti investimenti nella produzione di energia eolica e solare per ridurre l’impiego del carbone. 

Un passo importante per un Paese in cui le centrali a carbone hanno rivestito per decenni un ruolo rilevante nella crescita economica e hanno reso la nazione uno dei maggiori responsabili delle emissioni di gas serra a livello mondiale. Tuttavia il provvedimento non blocca progetti già in costruzione, che “ammontano a circa 190 GW di nuova generazione elettrica a carbone”, come afferma Lauri Myllyvirta, attivista di Greenpeace International.

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