
Alla base della nuova politica energetica voluta da Pechino c’è la necessità di ridurre le emissioni inquinanti del Paese ma anche di creare, attraverso la diversificazione delle fonti, un’indipendenza strategica per la crescita economica che, sebbene abbia rallentato la sua corsa, continua ad essere affamata di energia.
Il mercato della generazione a gas balzerà quindi dal valore di 652 milioni di dollari registrato nel 2013 a quasi 1,7 m.di di dollari nel 2017 grazie ai nuovi investimenti in infrastrutture e l’espansione del mercato della generazione distribuita, quest’ultimo sempre più supportato da politiche favorevoli allo sviluppo di settore. Secondo le stime di Global Data, nel 2017 il solo valore del fatturato complessivo per gli oltre 200 MW di turbine a gas arriverà a 621 milioni di dollari.
“Il futuro dei prezzi del gas naturale in Cina – ha detto Sowmyavadhana Srinivasan, senior analyst della società – è incerto. Finora, il Paese ha fatto fortemente affidamento sulle importazioni per soddisfare la domanda interna e la crescente dipendenza da questa fonte potrebbe costringere il Governo cinese ad allineare i prezzi del gas del mercato interno con quelli internazionali”.
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