blending idrogeno acciaioLunedì 17 maggio primo test di utilizzo di una miscela di gas naturale e idrogeno al 30% a Rho, in provincia di Milano, nello stabilimento dell’acciaieria Forgiatura A. Vienna. La miscela è stata fornita da Sapio, protagonisti della sperimentazione Snam, Rina e Gruppo Giva, società di portata globale attiva nella lavorazione dell’acciaio.

Blending idrogeno al 30% nell’acciaieria di Rho

La prova, frutto di una serie di studi e test in laboratorio durati circa un anno, ha previsto l’uso del blending per riscaldare i forni dell’impianto di Forgiatura A. Vienna. Non ha richiesto “alcuna modifica impiantistica e non ha avuto impatti né sulle apparecchiature in uso (bruciatori industriali) né sulle caratteristiche del prodotto finale trattato termicamente”, si legge in una nota stampa.

L’utilizzo del blending al 30%, stima il Tso, consentirebbe “una riduzione delle emissioni di CO2 nell’ordine delle 15.000 tonnellate annue, l’equivalente di circa 7.500 auto” e “circa 800.000 euro annui (al valore attuale di acquisto delle quote)”. 

“Questa sperimentazione è una tappa propedeutica alla progressiva introduzione di idrogeno a zero emissioni, prima in blending con il gas naturale e poi in forma pura, in alcuni processi di produzione dell’acciaio”, ha commentato in nota Marco Alverà, amministratore delegato di Snam.

test blending idrogeno
Da destra verso sinistra: Jacopo Longhi Vienna (direzione Giva), Andrea Bombardi (Evp Carbon reduction excellence Rina), Antonio Vienna (presidente Giva), Marco Alverà (amministratore delegato Snam).

L’obiettivo è dimostrare concretamente “che la filiera italiana dell’idrogeno può contribuire significativamente a decarbonizzare settori energivori e complessi come quello siderurgico”, rimarca in nota Ugo Salerno, presidente e amministratore delegato di Rina. Considerate “le normative sempre più stringenti in termini di emissioni di CO2, unite alla volontà di diminuire l’impatto ambientale delle nostre produzioni”, aggiunge Jacopo Longhi Vienna, della direzione di Giva, “l’applicazione di idrogeno può rivelarsi mercato trainante per valvole e attuatori, prodotti da aziende del gruppo. Questo progetto quindi è solo l’inizio di un percorso che ci vedrà coinvolti per molti anni”. Alla luce, anche, dell’utilizzo dell’acciaio per le tubazioni del gas.

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