Satellite Spazio E1532417675262Testare la salute della vegetazione terrestre mappandone la fluorescenza durante l’attività di fotosintesi. E’ questo il perno del progetto legato alla realizzazione del satellite Flex per il quale l’Esa – Agenzia spaziale europea ha recentemente firmato un accordo con Thales Alenias Space, grande azienda francese del settore aerospaziale.

La missione Earth Explorer

Il lancio del satellite, previsto per il 2023, è solo una delle attività che rientrano nella missione Earth Explorer che punta a valutare l’evoluzione ambientale della Terra. 

Il criterio di analisi

Secondo il team di studiosi coinvolti nel progetto, più bassi sono i livelli di fluorescenza della clorofilla rilevati, più la reazione di fotosintesi funziona in modo regolare e di conseguenza la vegetazione risulta in buone condizioni. “Le informazioni fornite da FLEX ci aiuteranno a capire meglio come si muove il carbonio tra le piante e l’atmosfera e le modalità con cui la fotosintesi influenzi i cicli del carbonio e dell’acqua”, spiega una nota del progetto.

Lo spettrometro Floris

Il satellite sarà dotato di un innovativo spettrometro denominato Floris in grado di effettuare misurazioni nell’intervallo dello spettro compreso tra 500 e 880 nanometri a un’altitudine di 800 chilometri. Nello specifico questo macchinario potrà intercettare la debole luce rossa emessa durante la reazione di fotosintesi, che risulta invisibile a occhio nudo.

Studiare il climate change

Tra gli obiettivi del progetto Flex c’è anche l’analisi degli effetti del climate change. I dati del satellite saranno incrociati con quelli raccolti dal dispositivo Sentinel 3 nell’ambito del programma europeo per l’osservazione satellitare della Terra Copernicus.

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